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Alessandrini (Pd): "Diritto alla salute anche per i carcerati"

"Sostnere il diritto alla salute delle persone detenute come diritto della persona garantito dalla Costituzione": il consigliere regionale punta l'attenzione sulla condizione dei detenuti in regione

Nei giorni scorsi è stata esposta nella Commissione regionale politiche per la salute e politiche sociali la situazione al 31 dicembre 2011 sul tema dell’assistenza sanitaria negli istituti penali dell’Emilia-Romagna, focalizzando l’attenzione su sovraffollamento, percorsi clinico-assistenziali, superamento dell’Opg di Reggio Emilia, risorse finanziarie impegnate, stato di salute della persone detenute, modello organizzativo proposto.

E’ stata sottolineata la necessità di consolidare il concetto di diritto alla salute delle persone detenute “ riferisce il consigliere regionale Tiziano Alessandrini “come diritto della persona garantito dalla Costituzione: dove la persona ha bisogno di assistenza sanitaria c’è il Servizio sanitario regionale, non il carcere.”

“L’obiettivo è da una parte quello di realizzare luoghi di assistenza sanitaria  fisicamente separati dal carcere, in analogia con le Case della salute che si stanno sviluppando in tutta la regione;” prosegue Alessandrini “dall’altra di implementare tutti gli aspetti che riguardano la prevenzione e la promozione della salute.”

Il consigliere presenta alcuni dati della relazione: “Ad oggi, a sostegno dei servizi di assistenza nelle carceri, i fondi ripartiti tra le diverse Aziende Usl, ammontano complessivamente a circa 17 milioni di euro, di cui  circa 12 milioni di euro  come trasferimenti dallo Stato e per i restanti 5 milioni da risorse regionali. Le persone con patologia sono tra il 60% e il 70% (malattie respiratorie, gastrointestinali, intossicazioni, traumi, patologie infettive, malattie croniche, oltre ad altre manifestazioni di disagio).

I detenuti tossicodipendenti sono circa il 30% del totale. Per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica, rimane costante ed elevato il consumo di psicofarmaci e di farmaci per l’apparato gastro-intestinale. La spesa pro-capite è maggiore del 100% rispetto alla spesa per i cittadini dell’Emilia-Romagna. Relativamente all’assistenza psichiatrica, la normativa nazionale prevede che in ogni regione sia istituito almeno un Reparto di osservazione psichiatrica (Rop) per consentire l’eventuale approfondimento diagnostico ed è già in programma per marzo 2013 (così come disposto dalla legge n. 9/2012), il superamento dell’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) di Reggio Emilia.”

“Su questo tema” conclude Alessandrini “assume grande rilevanza, anche a livello nazionale, l’esperienza forlivese della residenza sanitaria psichiatrica ‘Casa Zacchera’ di Sadurano, sulle colline di Castrocaro Terme. La struttura,  progetto della Regione Emilia-Romagna che propone un approccio terapeutico riabilitativo per il reinserimento graduale in società dei soggetti affetti da patologie psichiatriche che si sono resi responsabili di reati,  è stata infatti di recente visitata dal Ministro della Salute Balduzzi e viene valutata con attenzione come modello alternativo agli Opg anche da altre Regioni.”
 

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