Alessandrini (PD): “Il Governo dia modo agli allevatori di adeguare gli impianti”

Non derogare dalla scadenza del 1° gennaio 2012 per l’adeguamento delle gabbie destinate all’allevamento delle galline ovaiole; e ottenere dal Governo una rapida approvazione di modifica

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Non derogare dalla scadenza del 1° gennaio 2012 per l’adeguamento delle gabbie destinate all’allevamento delle galline ovaiole; e ottenere dal Governo una rapida approvazione di modifica del Decreto legislativo n. 267/2003 recante “Attuazione delle direttive 1999/74/CE e 2002/4/CE per la protezione delle galline ovaiole e la registrazione dei relativi stabilimenti di allevamento”, in particolare per dare modo agli operatori di assumere gli impegni. Queste le richieste che il consigliere regionale PD Tiziano Alessandrini rivolge alla Giunta con una Risoluzione presentata oggi e sottoscritta fra gli altri dal capogruppo Marco Monari.
 
“In Emilia-Romagna come in tante zone del Paese numerosi allevamenti cercano di mettersi in regola entro la scadenza, ma stanno incontrando difficoltà soprattutto a causa dei tempi lunghi di rilascio delle autorizzazioni tecniche e amministrative. – spiega Alessandrini – Noi temiamo che la scarsa chiarezza della normativa italiana possa tradursi nella mancata attuazione delle misure di protezione europee, a danno della qualità della produzione e del comparto nel suo complesso.”

Il D.Lgs 267/2003 di attuazione comunitaria impone di aumentare, entro il prossimo 1° gennaio, la superficie minima delle gabbie ad almeno 750 centimetri quadrati introducendovi anche posatoi, sabbia, ecc.. Di fatto, però, ad oggi in Italia risultano convertiti solo 58 allevamenti (21% sul totale) per circa 7 milioni di galline, mentre ben 577, con oltre 27.700.000 capi, non sono in linea con la normativa europea.

“Come richiesto da tempo dalla Conferenza delle Regioni e dalle stesse rappresentanze – sottolinea il consigliere PD – noi riteniamo necessario favorire il conseguimento degli obiettivi dell’Unione Europea in materia di benessere delle galline ovaiole, limitando il rischio di chiusura di allevamenti e in particolare di quelli già impegnati nel processo di adeguamento delle proprie dotazioni o che intendono impegnarsi entro scadenze prestabilite.”
“Questo significa, prima di tutto, che il Governo deve dare la possibilità agli allevatori di presentare entro il 31 dicembre 2011 un Programma di investimento – conclude Alessandrini - approvato da un Comitato Tecnico di valutazione di nomina ministeriale, per l’adeguamento degli impianti e l’introduzione di metodi di allevamento alternativi, da attuarsi nel periodo 2011–2014.”
 

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