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Alessandrini (Pd): "Tagli alla sanità disastrosi per l'ospedale di Forlì"

Il taglio delle risorse alla sanità avrà conseguenze disastrose anche all'ospedale di Forlì: lo sostiene anche il consigliere regionale del Pd Tiziano Alessandrini, che scende in campo a fianco di Formula Servizi, che si vedrà tagliare di 600.000 euro l'appalto per le pulizie del Morgagni-Pierantoni

Il taglio delle risorse alla sanità avrà conseguenze disastrose anche all’ospedale di Forlì: lo sostiene anche il consigliere regionale del Pd Tiziano Alessandrini, che scende in campo a fianco di Formula Servizi, che si vedrà tagliare di 600.000 euro l’appalto per le pulizie del Morgagni-Pierantoni. Ricorda Alessandrini: “Nei giorni scorsi FORMULA  Servizi ha denunciato che l’ASL di Forlì ha proposto un taglio di 600.000 euro, all’Associazione temporanea di imprese Formula Servizi Soc. Coop. e Linea Sterile SpA, per la fornitura del servizio di pulizie nell’ospedale Morgagni-Pierantoni, dopo un’altra decurtazione di 350.000 euro subita nel 2010 ed una successiva di 120.000 euro nel 2012, mettendo a rischio non pochi posti di lavoro o, in alternativa, la riduzione di orario per molte persone, riducendo la loro remunerazione a livelli insostenibili”.

Dice Alessandrini: “Questo taglio penalizzerebbe un servizio che nell’ospedale di Forlì ha importanza strategica perchè viene svolto con metodo particolarmente innovativo ed ambientalmente sostenibile. Si andrebbe a penalizzare il risparmio ingente di materiali e materie prime. Infine, si  darebbe un colpo ad un sistema di pulizie basato su un principio fisico e non chimico, che riesce a controllare in modo ecologico la carica batterica e le infezioni negli ambienti ospedalieri, assicurando la massima sicurezza dei pazienti”.

“In un caso come questo, pertanto, senza contare il taglio del personale “precario” occupato di cui si sente parlare, non basta la quadratura matematica dei conti perché ne aumenterebbe certamente altri: quelli sociali prima di tutto, contribuendo ad accrescere la spirale di una crisi sociale ed economica sempre più grave. Sarebbe pertanto opportuno valutare eventuali riduzioni con minor impatto sociale. Ciò che sta accadendo è purtroppo il frutto delle scelte fatte dal Governo Monti con la spending review, che ci presenta il conto. Infatti, i nodi stanno arrivando tutti al pettine. Tanti sono i settori che avranno conseguenze molto negative”.

E continua: “La sanità è indubbiamente quello che preoccupa di più perché i tagli vanno ad incidere direttamente sulle persone, aggravando lo stato di incertezza che oramai accomuna tutti.

Per la prima volta il Fondo Sanitario Nazionale è, in valore assoluto, inferiore a quello dell’anno precedente, con una riduzione di trasferimenti all’Emilia-Romagna pari a 260 milioni di euro, da recuperare in un solo esercizio. La Regione ha scelto di difendere la nostra sanità destinando risorse proprie aggiuntive pari a 150 milioni di euro per garantire il fabbisogno finanziario connesso all’erogazione delle prestazioni sanitarie ed alimentando con 50 milioni di euro  il Fondo regionale per la non autosufficienza, che si aggiungono alle risorse direttamente stanziate per questo fine, per un totale di oltre 430 milioni (a cui si aggiungono circa 22 milioni dal riparto delle risorse stanziate dalla legge di stabilità 2013 per la non autosufficienza)”.

“Si è quindi cercato di fare il possibile per salvaguardare il nostro sistema regionale che è certamente fra i primi in Italia in termini di qualità dei servizi e virtuosità sul piano dei costi. La situazione che si è determinata richiede, quindi, ulteriore responsabilità da tutte le parti del sistema. Dobbiamo ancora di più seguire la strada dell’appropriatezza delle cure, della qualificazione e dell’innovazione, anche dal punto di vista organizzativo con il supporto della costituzione dell’ASL unica della Romagna, ad esempio”.

“Per tenere in equilibrio i conti della sanità la Regione ha approvato un preciso Piano straordinario di sostenibilità che si incarica di affrontare alcuni punti fra cui il contenimento dei costi per la fornitura di beni e servizi. La spending review ha imposto alle Regioni ed alle aziende sanitarie il recupero del 5% sui contratti in essere per la fornitura di beni e servizi. Dal 1° gennaio 2013 questa percentuale è stata innalzata al 10%”.

“In Emilia-Romagna stiamo facendo un grande sforzo per evitare i tagli lineari della spending review. E’ un metodo che dobbiamo utilizzare in tutto il territorio regionale, Forlì compreso, in quanto vogliamo garantire i migliori servizi e le risposte ai bisogni dei cittadini. Vogliamo continuare a garantire una sanità universalistica, una sanità come diritto esigibile, una sanità che si prende cura dei cittadini nelle diverse forme: ospedalità e prossimità territoriale con le “case della salute”.  La materia dei tagli, pertanto, pur non essendo possibile eluderla, anche a livello locale va trattata con grande equilibrio e con il massimo coinvolgimento delle numerose rappresentanze degli interessi”, conclude Tiziano Alessandrini.

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