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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

Alessandro Rondoni tra passato, presente e futuro: "Disponibile per l'Europa"

Afferma Rondoni: "L’Europa è sì da cambiare, ma è anche un’importante opportunità da cogliere. Per cinque anni a Forlì ho servito una novità e ora voglio continuare a servirla"

Trecento persone hanno partecipato all’incontro pubblico con il capogruppo in consiglio comunale del Pdl, Alessandro Rondoni, che nel salone comunale ha raccontato i “5 anni insieme per Forlì”, dallo storico ballottaggio alla presenza come leader dell’opposizione in Consiglio Comunale nel mandato 2009-2014. Rondoni ha inoltre rilanciato il suo impegno che proseguirà anche in vista delle elezioni amministrative ed europee del 25 maggio.

«Continua - ha affermato - il lavoro per cambiare Forlì e per costruire una nuova politica per l’Italia e per l’Europa. Ciò che contano sono le persone credibili». Gli anni di impegno per il bene della città sono stati illustrati anche con la lettura di testi e la proiezione di un filmato in cui, fra l’altro, sono stati ricordati i numeri dell’attività svolta da Rondoni in Consiglio Comunale, sempre presente alle 134 sedute consiliari, alle 145 conferenze dei capigruppo, oltre a 112 commissioni consiliari, 926 interventi pubblici in Consiglio Comunale, 221 documenti politici presentati fra mozioni, interrogazioni e question time, 737 delibere votate, 35 incontri pubblici per dialogare con i cittadini e più di 12 mila persone incontrate al Rondo Point.

All’appuntamento, organizzato da ForzARomagna, Comitato Con Rondoni per Forlì e Associazione Rondo Point, è intervenuto anche l’europarlamentare Antonio Cancian, già Pdl ed oggi candidato Ncd alle Europee nel collegio Nord-Est, che ha auspicato che «Rondoni sia candidato insieme a me alle Elezioni Europee del 25 maggio» e ha sottolineato la necessità di «avere più Italia in Europa e di guidare l’Ue verso una maggiore solidarietà, competitività e sussidiarietà».

Rondoni ha poi continuato: «È stato emozionante l’abbraccio ricevuto in Salone Comunale, dove ho anche spiegato perché non è stata possibile la mia ricandidatura e chi l’ha ostacolata, compresi gli estremismi e i veti di alcuni ambienti politici. Poi, in questi ultimi giorni, ho dato la mia disponibilità a chi mi ha chiesto di candidarmi alle Elezioni Europee. Lavorerò con Cancian per un’Europa dei popoli e delle regioni, non dei tecnocrati e dei burocrati. L’Europa è sì da cambiare, ma è anche un’importante opportunità da cogliere. Per cinque anni a Forlì ho servito una novità e ora voglio continuare a servirla».

Durante la serata è stato cantato l’Inno d’Italia, con l’appello alla liberazione dei due marò, il poeta dialettale Tugnaz ha declamato versi in omaggio alla Romagna ed è stato ascoltato, infine, l’Inno europeo. Fra i presenti anche i candidati sindaco a Forlì, Anna Rita Balzani, Andrea Pasini, Luigi Ascanio, quelli di Folimpopoli, Paolo Anconelli, di Portico, Savio Barzanti, oltre a diversi esponenti politici e candidati consiglieri alle prossime Amministrative.

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