rotate-mobile
Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

Allegni (Pd): "Sindaci vittima di una 'certa sinistra'? E' incredibile la giravolta di Zattini"

Tiene banco la lettera aperta del sindaco Gian Luca Zattini che ha in un certo senso 'riabilitato' i sindaci di sinistra che sarebbero stati vittime di guerre interne. Replica Gessica Allegni, segretaria del Pd forlivese

Tiene banco la lettera aperta del sindaco Gian Luca Zattini che ha in un certo senso 'riabilitato' i sindaci di sinistra che sarebbero stati vittime di guerre interne. Replica Gessica Allegni, segretaria del Pd forlivese. “Zattini è in preda a una evidente confusione, dopo aver dichiarato in un dibattito pubblico che i Sindaci che hanno governato Forlì prima di lui sono stati responsabili di “50 anni di disastri”, ora afferma che Forlì negli ultimi 50 anni è cresciuta grazie alla cura e all'attenzione dei suoi cittadini e che i Sindaci che si sono susseguiti erano anche bravi, ma sarebbero stati vittime di una 'certa sinistra', non sostenuti dal loro Partito – afferma Gessica Allegni, segretaria territoriale del PD forlivese -. Il Sindaco, in pratica, contraddice se stesso, forse per essersi reso conto di avere, con le sue affermazioni, offeso un’intera città, la sua storia e scelte amministrative di cui lui per primo ha potuto beneficiare nei suoi 5 anni di mandato. A Zattini ricordiamo che, se vogliamo parlare della storia politica degli ultimi 50 anni, dobbiamo conoscerla o perlomeno non dimenticarla e non fare retromarcia dopo avere convintamente parlato di 50 anni di disastri, senza rispettare nemmeno le cittadine e cittadini che avevano votato i sindaci che lo hanno preceduto”.

“Tutti i Partiti, in questi 50 anni, hanno avuto trasformazioni epocali, sia quelli di sinistra, sia quelli di centro, sia quelli destra. Del resto, fino a qualche tempo fa, chi si fosse promosso come “civico moderato” non si sarebbe mai accompagnato alla destra più estrema, eppure oggi accade, come proprio Zattini dimostra a tutti - prosegue Allegni -. I Sindaci del centrosinistra (e che fanno ancora parte di questo campo politico!!) hanno avuto il supporto dei loro partiti di appartenenza e delle coalizioni che li hanno sostenuti, alcuni di loro sono stati candidati dopo confronti interni accesi, perché noi democratici siamo abituati a praticarla, la democrazia, a volte attraversando passaggi difficili o conflittuali nel corso dei loro mandati, ma una cosa è certa: nessuna delle scelte, che in quei 50 anni citati da Zattini (che nell'elenco dei nomi dimentica di citare Sauro Sedioli, che fece decollare il multicampus) hanno fatto grande questa città (dalla Diga, all’Università, all’ospedale, alle scelte in materia di gestione dei rifiuti, alle infrastrutture, alla qualità dei servizi alla persona), sarebbero state possibili senza il sostegno dei Partiti del Centrosinistra” in quei consigli comunali.

“E che dire, invece, dei partiti della destra che sostengono Zattini? Contro la sanità pubblica, contro i diritti e le libertà individuali, contro il salario minimo e la tutela dei lavoratori, contro il diritto di manifestare, e potremmo continuare all'infinito. La verità è che Zattini sa bene di essere stato preceduto da grandi personalità e amministratori capaci, che verranno ricordati a lungo per la loro lungimiranza, che sono stati amati da questa città e che ora cita inopportunamente, dopo aver fatto affermazioni che sono state mal digerite dalla città nella sua interezza. Questi primi cittadini hanno dovuto governare con i tagli della spending review e del patto di stabilità, non dimentichiamolo. Questo modo di rigirare la frittata appare davvero infelice e, francamente, sintomo di poca stima nei confronti delle cittadine e dei cittadini di Forlì che sanno e conoscono le cose fatte e sanno bene chi sono coloro che sono stati, non 'comandanti', ma personalità autorevoli e generose nei confronti della loro comunità”.

Bentivogli (Lega): "Sembra che la segretaria del Pd si vergogni del passato"

Arriva la controreplica di Albert Bentivogli, Segretario forlivese e vice capogruppo Lega: "Il concetto di confronto democratico, per il Pd e la sua segretaria Jessica Allegni, è quello di un tribunale politico che ha messo alla gogna, vilipeso e abbandonato i suoi sindaci migliori. D’altronde, nella riflessione della Allegni, non c’è alcun riferimento diretto a quegli amministratori che Zattini elenca e cita nella sua lettera. Come se la segretaria del Pd si vergognasse del passato del suo stesso partito e dei suoi rappresentanti".

Prosegue Bentivogli: "La Allegni non riesce nemmeno a scriverli, quei nomi, figuriamoci a riabilitarli o a prendere le loro difese. Sarebbe stato comunque difficile da parte sua perché a parlare sono i fatti, le mancate ricandidature, le espulsioni, i tribunali a cui sono stati “affidati” Drei e Rusticali, le ripercussioni che tutto questo ha provocato alla città, con lotte intestine - niente a che vedere con i presunti confronti democratici a cui si appella la Allegni - che hanno impedito quella continuità amministrativa necessaria per garantire stabilità e crescita economica. La millantata democraticità è smentita dalle tante e continue lotte interne succedute in ogni amministrazione targata Partito democratico costringendo, negli ultimi 4 mandati di sinistra, ogni Sindaco uscente a dover rinunciare al secondo mandato". 

Gallozzi: "Sindaci come Drei e Rusticali umiliati, portati perfino in tribunale"

Replica anche Leonardo Gallozzi, Candidato al consiglio comunale della Civica Zattini sindaco e presidente territoriale Italia Viva: "Molti si sarebbero aspettati che a rispondere alla puntuale e veritiera disamina del sindaco Zattini sulla storia sfortunata dei suoi predecessori, fosse qualcuno capace di dare risposte. Invece no, a replicare a Zattini è l’attuale segreteria del Pd che dal Pd era uscita sbattendo la porta non condividendone la svolta riformista promossa da Matteo Renzi, dopo aver fatto di tutto per indebolire il Pd stesso. Salvo poi rientrare dalla finestra alla vigilia del congresso locale, iscriversi e da ultimo essere eletta alla segreteria di quel partito che un certo periodo (soprattutto a livello locale) ha contrastato. Da che pulpito vien la predica, verrebbe da dire. Ma tant’è. Sorprende anche non abbia speso una sola parola per contraddire la ricostruzione di Zattini, confermandone tutta la sua veridicità. Compresa l’umiliazione inferta a sindaci come Rusticali e Drei, portati persino in tribunale senza una parola a loro difesa da parte del loro partito. E ancora oggi senza che la segreteria del Pd riesca a dire una cosa a loro difesa. Alle comunali si vota principalmente sulla base delle persone, dei progetti e della loro credibilità e non in base alle ideologie del Novecento: gettare continuamente fango, discredito e rancore contro chi la pensa diversamente (come non avviene, ad esempio, in altre città), non aiuterà il Pd forlivese ad essere competitivo e credibile. Anzi, per il sindaco Zattini non poteva arrivare un aiuto maggiore delle parole della segretaria Allegni".  

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Allegni (Pd): "Sindaci vittima di una 'certa sinistra'? E' incredibile la giravolta di Zattini"

ForlìToday è in caricamento