Giovedì, 18 Luglio 2024
Alluvione, la politica

Alluvione e distribuzione fondi, Zattini: "Stop alle strumentalizzazioni, ripartire dalla proposta dell'assessore Cicognani"

In questi giorni, afferma Zattini, "abbiamo visto cortei di alluvionati sui quali hanno voluto mettere il cappello organizzazioni come Legacoop e Cgil, interventi non sempre centrati come quello di Confindustria e dei sindacati stessi contro l'amministrazione forlivese"

Da Alberto Zattini, direttore di Ascom-Confcommercio, l'appello ad uno "stop alle strumentalizzazioni" sulla pelle degli alluvionati. "Da tempo l'alluvione e i relativi rimborsi vengono utilizzati come materiale per la campagna elettorale - afferma Zattini -. Dovremmo mettere un punto fermo, consapevoli del vero e proprio dramma che stanno vivendo cittadini e imprese (il che spesso mi sembra passi in secondo piano). Il punto fermo, dal quale ripartire, è la proposta fatta a fine luglio dall'assessore al bilancio del Comune di Forlì, Vittorio Cicognani".

Proposta, che in estrema sintesi, prevedeva che il Comune si facesse carico di pagare gli interessi alle banche per consentire agli alluvionati di ricostruire e riacquistare ciò serve. Il fondo di garanzia sarebbe stato costituito dalle donazioni ricevute e da altri soldi messi a disposizione dall'amministrazione comunale. "Quella dell'assessore Cicognani - e non è la prima volta che come associazione di categoria lo facciamo presente -, era una proposta di buonsenso, naufragata nel mare delle polemiche". In questi giorni "abbiamo visto cortei di alluvionati sui quali hanno voluto mettere il cappello organizzazioni come Legacoop e Cgil, interventi non sempre centrati come quello di Confindustria e dei sindacati stessi contro l'amministrazione forlivese".

Dunque, nel rispetto chi ha subìto danni, "ripartiamo dall'unica proposta intelligente sul tavolo, quella dell'assessore Cicognani. Giusto che a Forlì vengano usati i fondi delle donazioni e altri comunali per pagare gli interessi passivi degli alluvionati. Bisogna andare nella direzione di stringere un accordo con le banche". Allo stesso tempo "per una questione di serietà, bisogna dire ai cittadini che i rimborsi non arriveranno in tempi brevi. In tanti , compresi alcuni sindacati ed alcune associazioni, mi pare che invece vogliano continuare a raccontare la loro versione delle cose, contraria alla realtà dei fatti. Hanno forse scordato la tempistica dei ristori del terremoto in Emilia? Sarebbe bene ritrovassero la memoria". Tutti coloro, infine, "che si lamentavano delle scelte dell’amministrazione hanno dimostrato la totale incapacità di individuare una soluzione equa ed equilibrata".

Il Comitato Unitario Vittime del Fango

Il Comitato Unitario Vittime del Fango Forli interviene sottolineando che "la proposta è stata avanzata alla Giunta Comunale tenendo conto dei parametri emersi in sede di commissione consiliare. In linea con quanto deliberato dalla commissione consiliare all'unanimità la proposta di cui sopra concedeva a tutti gli alluvionati la possibilità di partecipazione, nessun alluvionato escluso, differenziando il contributo in base all'entità dei danni e del livello Isee. Questo Comitato ha accolto la proposta dei modelli Isee rispetto a quella delle fasce di reddito, unitamente ai livelli del danno subito, in quanto reputata più idonea al fine di garantire maggiori equità. Non era prevista, nella proposta del Comitato Unitario Vittime del fango, alcuna soglia di sbarramento. Precisiamo infine che il Comitato Vittime del Fango ha incontrato in merito la Giunta del Comune di Forlì in forma disgiunta dai sindacati. Infine reputiamo che a fronte di 200-300 euro a famiglia la scelta fatta dalla giunta comunale sia condivisibile, anche se da noi non proposta, in quanto si è voluto tutelare i più bisognosi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alluvione e distribuzione fondi, Zattini: "Stop alle strumentalizzazioni, ripartire dalla proposta dell'assessore Cicognani"
ForlìToday è in caricamento