Alluvione, la politica

Alluvione, Ragni (FdI): "Subito il censimento dei danni e poi ridistribuzione delle donazioni e sospensione maxi-bollette"

Queste le proposte avanzate dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ragni, in sede di Commissione comunale di inchiesta sull'alluvione, nella seduta di audizione dei sindacati confederali

"Si proceda celermente con il censimento dei danni che i privati: cittadini, famiglie e imprese hanno patito con l'alluvione del 16 e 17 maggio scorsi e poi si dia corso alla ridistribuzione delle donazioni del fondo comunale su base equa e in rapporto al danneggiamento patito. Necessario anche ragionare con i gestori dei servizi sulla sospensione ed il rinvio delle maxi-bollette a carico degli utenti che sono stati costretti ad extra-consumi di acqua ed energia elettrica per il ripristino delle abitazioni alluvionate. E si attui il rinvio delle imposte comunali per soggetti private e imprese alluvionati". Queste le proposte avanzate dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Fabrizio Ragni, in sede di Commissione comunale di inchiesta sull'alluvione, nella seduta di audizione dei sindacati confederali.

La commissione ha approvato un ordine del giorno con cui si chiede al capo dipartimento della protezione civile, Fabrizio Curcio, una proroga al termine del 31 ottobre per la presentazione della documentazione per le domande di contributo di immediato sostegno ai nuclei familiari le cui abitazioni sono state danneggiate. "Nella prossima seduta della Commissione comunale di inchiesta sull'alluvione, quando parteciperanno (in una data tra il 12 o il 14 settembre, ndr) i responsabili degli enti tecnici di gestione del territorio, potremo chiedere finalmente dell'attività svolta dalle infrastrutture di contenimento e delle opere idrauliche concepite per ridurre la portata dell’acqua durante le piene dei fiumi e della puntuale o mancata manutenzione, pulizia, e messa in sicurezza dei corsi d'acqua presenti nel nostro territorio - prosegue Ragni -. Potranno rispondere ad una ricorrente, e non di parte, osservazione: l’insufficienza di tecnici e personale professionale qualificato dislocato a difesa di argini e aree boschive e collinari. E per i fatti alluvionali di maggio, oltre alla casualità di un evento climatico estremo, c'è anche la questione delle responsabilità in capo ai soggetti istituzionali a cui competono le reti di bonifica e idrografiche, dei percorsi idrici naturali, dei bacini scolanti e dei canali artificiali di bonifica. Finalmente potremo saperne di più dalla viva voce dei protagonisti".   

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Alluvione, Ragni (FdI): "Subito il censimento dei danni e poi ridistribuzione delle donazioni e sospensione maxi-bollette"
ForlìToday è in caricamento