rotate-mobile
Lunedì, 2 Ottobre 2023
Politica

Minutillo (centro-destra per Forlì): "Serve una commissione ad hoc per analizzare la gestione di fiumi e canali"

“A distanza di quasi due mesi dal catastrofico evento alluvionale di maggio, è giunto il momento di riflettere con distacco emotivo e volontà di approfondimento"

“A distanza di quasi due mesi dal catastrofico evento alluvionale di maggio, è giunto il momento di riflettere con distacco emotivo e volontà di approfondimento delle responsabilità di chi doveva prevedere e prevenire il rischio idrogeologico, difendere il suolo e garantire la realizzazione e la manutenzione delle opere idrauliche compensative alla massiccia cementificazione che ha caratterizzato lo sviluppo urbanistico non soltanto del nostro territorio, ma di tutta la regione in generale. Le Procure  hanno aperto fascicoli sulle responsabilità civili e penali del disastro che s'è abbattuto in Romagna. Noi ci accontentiamo di conoscere eventuali responsabilità gestionali e politiche”: lo dice in una nota Davide Minutillo, capogruppo comunale di Centrodestra per Forlì, con i due colleghi Francesco Lasaponara e Marinella Portolani.

“La nostra proposta è convocare in Commissione, un'apposita commissione comunale monotematica, i funzionati del Consorzio di Bonifica, dell'Autorità di bacino e della Regione. Ovvero i tre soggetti istituzionali che hanno in capo le competenze delle reti di bonifica e idrografiche, dei percorsi idrici naturali, dei bacini scolanti e dei canali artificiali di bonifica. Le competenze gestionali sono del Consorzio di Bonifica della Romagna e della Regione. A loro competono la manutenzione e messa in sicurezza delle vie d’acqua , dei canali e dei fiumi. Abbiamo visto distintamente, purtroppo, come l’incuria e la mancata manutenzione di fiumi e canali, siano state concausa unitamente all’acqua piovuta in un ristretto lasso di tempo, di ciò che è accaduto nella nostra provincia”: spiega Minutillo.

“In commissione potremo sapere se i fiumi ed i canali del nostro territorio siano stati mantenuti in sicurezza, se la vegetazione in eccesso e interna sia stata regolarmente eliminata, se sia stato effettuato il dragaggio degli alvei fluviali e il controllo delle tane di volpi, istrici, tassi e, per i canali delle nutrie. Esistono prove fotografiche che  la vegetazione non rimossa,  gli arbusti trasportati verso le foci o impigliate alla base dei ponti abbiano provocato una sorta di imbuto, un tappo, al naturale deflusso delle acque”:  continua il ragionamento il capogruppo di Centrodestra per Forlì.

“In commissione chiederemo ai responsabili degli enti preposti se le azioni di manutenzione siano state eseguite regolarmente e in condizioni normali. Lontano dagli eventi alluvionali eccezionali. Ed al delegato, meglio ancora agli assessori all'ambiente ed protezione civile, della Regione Emilia-Romagna chiederemo perché  non siano mai state costruite in Romagna quelle necessarie  “casse di espansione” utilissime a contenere le acque dei fiumi ed evitarne le tracimazioni. In Emilia opere idrauliche concepite per ridurre la portata dell’acqua durante la piena dei fiumi si sono sul Panaro, sul Secchia, sul Crostolo, sul Lenza, sul torrente Parma. Ma perché non sono state realizzate in Romagna? Perché non  sono state costruire queste opere per contenere i fiumi in piena che straripando travolgono case, campi agricoli e aree industriali? Perché la giunta Bonaccini non ha ascoltato la Romagna su questo tema così importante per la nostra comunità”: elenca le domande Minutillo che, a nome del suo gruppo consiliare, è pronto a porre ai diretti  interessati nella commissione ad hoc che Centrodestra per Forlì chiede  di convocare al più presto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Minutillo (centro-destra per Forlì): "Serve una commissione ad hoc per analizzare la gestione di fiumi e canali"

ForlìToday è in caricamento