Sabato, 13 Luglio 2024
Alluvione, la politica

Alluvione, Bonaccini: "Finora non è arrivato neanche un euro. Non siamo tranquilli"

A dirlo è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto martedì pomeriggio in Assemblea legislativa durante il dibattito sull'assestamento di bilancio

Sulla Romagna alluvionata "non siamo soddisfatti, non siamo tranquilli. E non lo sono i cittadini. Siamo a fine luglio, non è arrivato ancora un centesimo". A dirlo è il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, intervenuto martedì pomeriggio in Assemblea legislativa durante il dibattito sull'assestamento di bilancio. "Il meccanismo non sta funzionando nei tempi previsti- rimarca Bonaccini- non è ancora arrivato un centesimo e il terrore è che i fondi arrivino il prossimo anno. Non c'è neanche l'indicazione alle imprese su come periziare i danni". Agli alluvionati, sottolinea il governatore, stanno arrivando per ora solo i primi 3.000 euro messi in campo con la Protezione civile.

Proprio in questi giorni, rimarca Bonaccini, la Camera "è chiamata ad approvare un decreto con solo un terzo dei fondi annunciati". E poi "procedure astruse e nessun sostegno ai Comuni. Ci sono da aprire migliaia di cantieri, ma non è arrivato ancora un euro dei 30 milioni stanziati a maggio. Siamo a fine luglio". Peraltro, sottolinea il presidente, "gli eventi di questi giorni stanno aumentando la conta dei danni. E se il commissario Figliuolo è d'accordo, una parte delle risorse donate, siamo arrivati a 49 milioni di euro, io li metterei per rimborsare chi ha perso un'auto. Perchè molti con quello hanno perso tutto".

Il Governo, ricorda poi Bonaccini, "ha promesso il 100% dei fondi. Non devono arrivare domattina, neanche per il terremoto è successo. Ma almeno c'era la garanzia che sarebbero arrivati e si poteva andare in banca a chiedere un prestito con i tassi di interesse azzerati. Mi auguro che si metta mano anche a questo". Poi aggiunge: "Non capisco perchè non si voglia prendere su il meccanismo del terremoto, che ha funzionato bene. Il Governo faccia presto, serve velocità. Abbiamo bisogno che ci sia uno scatto". I 2,3 miliardi di euro in tre anni "sono pochi- insiste Bonaccini- perchè abbiamo 8,8 miliardi di danni diretti più almeno un altro miliardo di danni indiretti". E chiosa: "Spero che qualcuno non pensi di più alle prossime elezioni che non al rapporto istituzionale. Non lo merita l'Emilia-Romagna. Dobbiamo fare presto e fare bene". (fonte Dire)

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