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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Elezioni 2022

Elezioni, Valbonesi (Pd) analizza il ko del centrosinistra: "Mancate alleanze, il Terzo Polo ha portato via voti"

L'INTERVISTA - Non usa troppi giri di parole il segretario territoriale del Pd, Daniele Valbonesi, nel commentare l'esito della tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento e che ha visto la netta affermazione della coalizione di centrodestra, trainata da Fratelli d'Italia

"A livello nazionale abbiamo ottenuto un risultato sicuramente insoddisfacente, che non può renderci felici e che dimostra che il Pd non è riuscito a convincere tanti elettori. Il centrodestra si è dimostrato molto forte". Non usa troppi giri di parole il segretario territoriale del Pd, Daniele Valbonesi, nel commentare l'esito della tornata elettorale per il rinnovo del Parlamento e che ha visto la netta affermazione della coalizione di centrodestra, trainata da Fratelli d'Italia.

Un exploit annunciato, quello del partito di Giorgia Meloni, che ha interessato anche il territorio forlivese. A livello locale, prosegue Valbonesi, "siamo amareggiati per la mancata elezione dei candidati del nostro territorio, che ringrazio per l'impegno profuso durante questa veloce campagna elettorale insieme ai militanti e sindaci di centrosinistra, perchè abbiamo lavorato uniti e compatti. Il risultato non è soddisfacente, ma paradossalmente il quadro cambia poco".

Cioè?
Dal 2018 in poi le differenze sostanziali riguardano la crescita e il crollo di alcuni partiti. Per esempio alle precedenti politiche era stato molto forte il Movimento 5 Stelle, mentre nel 2019 ha avuto una crescita incredibile la Lega ed ora ha consensi molto importanti Fratelli d'Italia. Il Pd è sostanzialmente stabile rispetto al 2018, ma questo non ci deve far accontentare, anzi, perchè in questi anni siamo cresciuti poco. E significativo inoltre il risultato del Terzo Polo (Azione e Italia Viva, ndr), che lungo la via Emilia e nelle aree più popolose ha ottenuto ottimi risultati. E' probabilmente che gran parte dei voti che hanno preso arrivino da precedenti elettori del Pd.

Col senno di poi, era necessaria un'alleanza col Terzo Polo o col Movimento 5 Stelle per frenare l'avanzata di Fratelli d'Italia? Cosa è mancato al centrosinistra per vincere le elezioni?
Sono mancate le condizioni per creare alleanze che fossero competitive. 

Può spiegare questo concetto?
Le mancate alleanze sono frutto della mancata volontà, ma non del Partito Democratico, di trovare un accordo. Come si faceva a creare un'alleanza con il Movimento 5 Stelle il giorno dopo la caduta del governo Draghi? 

Guardando al territorio forlivese, solo a Forlimpopoli è prevalsa la coalizione di centrosinistra...
Forlimpopoli è tra i comuni dove il centrosinistra ha tradizionalmente la percentuale di elettorato più alta. Negli altri comuni le mancate alleanze, unito al fatto che non siamo cresciuti, non ci ha reso competitivi. 

A Santa Sofia, dove lei è sindaco, il Pd è andato oltre il 30%. In questo caso è stato un voto all'operato della sua amministrazione?
Anche quello di Santa Sofia è uno dei pochi comuni dove storicamente il centrosinistra ha più forza. Quindi non penso che sia un voto dato all'operato della nostra amministrazione. E comunque anche a Santa Sofia è prevalso alla fine il centrodestra (il 43,52% delle preferenze alla candidata alla Camera, Gloria Saccani, e il 43,71% alla candidata al Senato, Marta Farolfi, ndr). 

Enrico Letta ha annunciato che non si ricandiderà alla segreteria del Pd. Che fase si apre per il partito?
Si apre una fase fondamentale, che non si può limitare al cambio del segretario. Anzi, bisogna concentrarsi su quello che è il centrosinistra nel mondo di oggi. Teniamo nelle aree popolate, ma sul resto del territorio andiamo male. Ad esempio non riusciamo a fare arrivare alcuni messaggi, come il fatto che lavoriamo e combattiamo a tutela delle fasce più deboli. Non dobbiamo cadere nel drammatico errore di focalizzarci solo sul cambio del segretario. 

Lega e Movimento 5 Stelle hanno perso consensi. C'è stata anche una forte astensione al voto. Non pensa che l'elettorato dia un voto a seconda del vento che tira?
C'è sempre la ricerca del cambiamento. Il Pd deve capire come sfondare questo muro che divide le persone che cambiano voto continuamente. Insomma, dobbiamo trovare il modo di aprirci ad un altro elettorale, facendo comprendere l'importanza della politica, la coerenza ed i principi. 

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