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Anche Cisal Forlì-Cesena aderisce alle iniziative contro la violenza sulle donne

Cisal dell’Emilia-Romagna, con la sede regionale di Forlì , in via Valzania, ha appositamente attivato lo “sportello ascolto” che potrà essere di sostegno alle donne vittime di abusi e anche di discriminazione e mobbing nei luoghi di lavoro

In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, fissata dall'Assemblea Generale dell'Onu per il 25 novembre, anche il sindacato Cisal dell’Emilia-Romagna e di Forlì-Cesena , come sigla e anche con il dipartimento Pari Opportnitrà, comunica di aver aderito con propri iscritti e delegati alle tante iniziative (non solo conferenze e dibattiti, ma anche spettacoli a tema e proiezioni di documentari) che sono state promosse in tutta la Regione.

“A livello territoriale , rileva un’indagine realizzata dall’Eures in collaborazione con l’Ansa, il femminicidio avviene principalmente nelle regioni del Nord Italia, dove si conta la metà degli eventi: e in questa triste classifica l’Emilia Romagna è la seconda regione d'Italia per numero di casi dopo la Lombardia - afferma Salvatore Malerba , segretario Cisal dell’Emilia-Romagna e di Forlì-Cesena - . Bisogna agire per frenare il fenomeno. La recente approvazione della legge sul femminicidio rappresenta un importante passo avanti, ma non basta, ancora non garantisce del tutto la piena tutela delle vittime. La denuncia è un punto di arrivo, mentre le donne vanno sostenute anche nella fase precedente, per farle trovare il coraggio di liberarsi dall'incubo in cui sono precipitate”. Cisal dell’Emilia-Romagna, con la sede regionale di Forlì , in via Valzania, ha appositamente attivato lo “sportello ascolto” che potrà essere di sostegno alle donne vittime di abusi e anche di discriminazione e mobbing nei luoghi di lavoro.

“Anche questo fenomeno aberrante è emerso in tutta la sua gravità in Emilia-Romagna – aggiunge Malerba –. Secondo una recentissima indagine commissionata dall'assessorato regionale alle Pari opportunità e svolto dall'Istituto Carlo Cattaneo il 51% dei cittadini intervistati ritiene che le donne siano ancora soggette a discriminazioni sulla base del genere nel mercato del lavoro in Emilia-Romagna. Una situazione incresciosa che cercheremo di contrastare anche con il nostro impegno per aiutare le donne ad uscire dalla solitudine, dalla paura e dall'impotenza”: conclude il segretario Cisal dell’Emilia-Romagna e di Forlì-Cesena.  

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