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Ancora un incidente in via Firenze, Ragni (Forza Italia): "E' urgente la messa in sicurezza"

Un tratto di strada, a San Varano, abitato forlivese della Strada statale 67 Tosco-Romagnola, gestita da Anas, teatro nel corso degli ultimi anni di numerosi sinistri

Ennesimo incidente in via Firenze nel primo pomeriggio di martedì ,all’altezza del civico 127. Un tratto di strada, a San Varano, abitato forlivese della Strada statale 67 Tosco-Romagnola, gestita da Anas, teatro nel corso degli ultimi anni di numerosi sinistri. "Da anni - commenta Fabrizio Ragni, coordinatore comunale Forlì di Forza Italia - abbiamo lanciato l’allarme sulla pericolosità dell’arteria e, a nostro parere, per dissuadere gli utenti della strada dal procedere alla massima velocità (come accade in molti casi oggi) è necessario installare dossi artificiali, ‘velo ok’ , autovelox e  barriere stradali   antirumore e fonoassorbenti, ma le istituzioni non hanno accolto le nostre proposte".

"La particolarità della strada, delimitata da un lato dall'argine di un fossato, ovvero la sponda di contenimento in terra che costeggia la carreggiata, di per se stessa stretta, aumenta i fattori di rischio nel caso un automezzo debba sbandare - prosegue l'esponente berlusconiano -. Anche alla luce degli ultimi avvenimento rinnoviamo l’invito a disporre su via Firenze più controlli, disponendo un progetto di completa  messa in sicurezza che contempli anche un intervento nella pista ciclabile che per una lato ne affianca la strada e si presenta sempre più spesso ostruita dalla vegetazione pubblica e privata non curata".

"La situazione di elevato rischio di tutta la Statale 67 è accentuata  dal dissesto di alcuni tratti in assenza di controlli, prova ne è la lunga lista di mazzi di fiori disseminati sui bordi della statale Tosco Romagnola, e gli incidenti che qui si registrano secondo le statistiche specializzate  stanno diventando una fra le cause primarie di ricoveri nei centri di traumatologia e ortopedia degli ospedali di Cesena e Forlì con costi esorbitanti per la sanità - conclude Ragni -. Riteniamo che gli enti pubblici competenti, Anas, ma anche amministrazioni locali, debbano affrontare il problema una volta e per tutte senza che dalla cronaca giornaliera si debba aggiornare la lunga lista degli incidenti con morti e feriti".

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