Appalti a km 0 a sostegno delle aree montane, Vietina: "Il governo dia un segnale d'apertura"

Simona Vietina, sindaco di Tredozio e deputata di Forza Italia interviene "sulla necessità di individuare soluzioni volte a semplificare l’operatività dei piccoli Comuni".

"Occorre una modifica del codice degli appalti che vada nella direzione di una semplificazione per i piccoli Comuni e della tutela della prossimità dell’appalto. Pertanto ho ritenuto doveroso presentare due proposte in merito, nell’auspicio che si apra una seria riflessione sul tema". Simona Vietina, sindaco di Tredozio e deputata di Forza Italia interviene "sulla necessità di individuare soluzioni volte a semplificare l’operatività dei piccoli Comuni".

“"n primo luogo - spiega l'esponente berlusconiana - ho proposto una modifica per i contratti di affidamento diretto di importo inferiore ai 40.000 euro per i quali si chiede un alleggerimento del procedimento. Crediamo che per tali importi, che vanno a coprire spesso piccoli interventi manutentivi per i quali occorre celerità, si debba lasciare un margine discrezionale più ampio alla stazione appaltante".

"Teniamo inoltre in modo particolare al principio di prossimità dell’appalto - prosegue la deputata -. Pertanto la mia proposta riguarda importi fino a una certa soglia, per i quali si possa prevedere una procedura di partecipazione per le micro e piccole imprese che abbiano la sede legale oppure operativa nel territorio di competenza dell’appalto. Sollecitazione che, nei mesi scorsi, era a più riprese arrivata da Confartigianato e da Confcooperative. Questa sarebbe una facoltà particolarmente importante per le stazioni appaltanti e che crediamo debba trovare una doverosa apertura da parte del Governo".

LVietina è inoltre particolarmente attenta alle esigenze dei territori di montagna. Tra le prime proposte di legge depositate c’è quella per la defiscalizzazione delle aree montane e per la creazione di zone franche montane e a fiscalità di vantaggio. "Una proposta di legge che vuole essere uno strumento concreto di sostegno e rilancio del territorio montano e in particolare di quelle aree a rischio desertificazione sul fronte dei servizi fondamentali come il trasporto pubblico e del sistema distributivo commerciale - conclude Vietina -. Con tale proposta, in particolare, si mira a garantire agevolazioni fiscali alle imprese già esistenti mediante l’istituzione di zone a fiscalità di vantaggio e ad attrarre nuovi investimenti attraverso importanti riduzioni fiscali. Tali agevolazioni, nell’ottica di incentivare il ripopolamento delle aree montane marginali, sono destinate a quelle attività e imprese, anche agricole, che impieghino almeno l’85% del personale dipendente che risulti residente negli stessi Comuni montani, allo scopo di favorire il ripopolamento e innalzare il livello occupazionale della nostra montagna".

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