Appello del Comitato Acqua: "Balzani deve restare"

"Il Comitato Acqua Pubblica apprende con stupore e sconcerto la decisione del Sindaco di Forlì Roberto Balzani di non ricandidarsi per il secondo mandato, naturale completamento programmatico - amministrativo del primo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Il Comitato Acqua Pubblica apprende con stupore e sconcerto la decisione del Sindaco di Forlì Roberto Balzani di non ricandidarsi per il secondo mandato, naturale completamento programmatico - amministrativo del primo. La salute e l' organizzazione sanitaria sono un bene comune di tutti i cittadini. Il nostro parere è che su questo grosso e grave problema debba essere applicato il criterio della democrazia partecipata. Perciò non accettiamo e condanniamo qualsiasi metodo verticistico adottato dal Presidente della Regione E.R. che escluda dalla elaborazione del progetto e dalla pratica applicativa gli enti locali ed i loro cittadini.

Su tutto ciò ci sentiamo in piena sintonia col Sindaco Balzani. A lui diamo totale solidarietà in risposta alla vigliacca anonima lettera minatoria ricevuta. Balzani, come riporta nel suo commiato, in questi 4 anni e mezzo si è adoperato anche nella comune battaglia per i beni comuni compresa la politica della difesa ambientale. Concordiamo con lui e denunciamo che questo "sistema di potere non rappresenta più la trasformazione sociale", bensì gli interessi economici dei poteri forti che operano in Regione ed altrove,  rifiutano la difesa dei Beni Comuni e vi si oppongono con forza, ponendosi conseguentemente in una condizione di azione illegale contro il rispetto degli esiti referendari sulla gestione del S.I.I.

Il Comitato si sente in piena sintonia con Balzani nella comune battaglia per la ripubblicizzazione della gestione dei Beni Comuni, acqua, rifiuti, sanità, scuola e lavoro, e per un progetto di protezione del territorio e di opposizione al suo esasperato consumo che qui, in E.R., ha raggiunto livelli non più sostenibili. L'impronta ecologica prodotta dalla attività antropica in E.R. ha superato di gran lunga la quantità di risorse messe a disposizione dalla natura.

Il Comitato dissente quindi dalla decisione di Balzani di non ricandidarsi: non si abbandona la battaglia a metà dell' opera, soprattutto per realizzare "la piccola città della rivoluzione del rinnovamento". Per questa battaglia comune speriamo di reincontrarci con Balzani e di riavere la sua collaborazione ed il suo sostegno. Urge porre mano alla riconversione (non più rinviabile) ecologicamente e socialmente sostenibile dell'economia e della società.

"Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canosenza". Abbiamo perciò l'obbligo morale, politico e scientifico di tentare di restituire ai nostri giovani la speranza per il loro futuro, che noi gli abbiamo rubato. Ben sappia chi eventualmente verrà che il confronto iniziato fra Comitato Acqua ed il Sindaco Balzani deve essere portato avanti per il rispetto degli esiti referendari e per il ripristino della legalità costituzionale.

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