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Martedì, 18 Giugno 2024
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Dopo le polemiche Forza Italia blinda Zattini: "Lui come Guazzaloca, è civico e apartitico"

Forza Italia blinda la candidatura di Gian Luca Zattini per il centro-destra. E lo fa in primis con le parole nette del 'numero uno'  regionale del partito berlusconiano Galeazzo Bignami

Forza Italia blinda la candidatura di Gian Luca Zattini per il centro-destra. E lo fa in primis con le parole nette del 'numero uno'  regionale del partito berlusconiano Galeazzo Bignami, planato a Forlì da Bologna per parlare di “una della candidature più belle in Emilia-Romagna”, mettendola sullo stesso piano di quella di Giorgio Guazzaloca che a Bologna nel 1999 “espugnò Bologna mezzo secolo di governo di sinistra, senza casacche e tessere di partito in tasca”, portando il centro-destra ad una storica vittoria nella roccaforte rossa.

"Una delle candidature più belle"

Per Bignami quella di Zattini è una “delle candidature più belle: coniuga esperienza, consenso e la capacità di essere autonomo dalle segreterie di partito e dedita solo agli interessi del territorio”. Ricorda Bignami: “La mia esperienza politica a Bologna iniziò con Guazzaloca,  un candidato che fu molto chiaro. Spiegò che il passato amministrativo di Bologna aveva avuto la sua importanza e che non tutto era da buttar via, ma che serviva un miglioramento, un cambiamento”. E Forza Italia, spiega Bignami, è disposta a fare un passo a lato, come si dice in questi casi, per mandare avanti l'esperienza civica di Zattini: “Concordo col candidato quando dice che il sindaco deve essere di tutti a prescindere dalle appartenenze. Zattini è stato chiaro nello spiegare che non avrà marcature ideologiche, d'altra parte a differenza del Pd di tradizione comunista, Forza Italia non interpreta i ruoli istituzionali come strumento per esercitare il potere del partito sul territorio. Non vogliamo sostituire un sistema di potere ad un altro, ci interessa la competenza e la lealtà nei confronti del territorio, per questo il candidato deve essere libero da condizionamenti. Siamo consapevoli della dimensione civica e apartitica di Zattini”.

VIDEO - Galeazzo Bignami parla di Zattini: "Esperienza, consenso e autonomia"

Pace ritrovata col candidato

Bignami spiega la sua presenza a Forlì e non nasconde gli attriti di un mese fa: “Dopo la presentazione di fine dicembre ci sono stati alcuni malumori in Forza Italia, ed è vero che ci sono stati. In quel debutto l'approccio ci aveva lasciato un po' stupiti,  ma abbiamo avviato un confronto col candidato e Zattini ci ha convinto. Noi chiediamo discontinuità e abbiamo trovato non compromessi ma sintesi al rialzo”. Per il leader regionale di Forza Italia d'altra parte “c'è solo uno scenario peggiore alla sconfitta, che è vincere e governare male. Se lo facessimo confermeremmo cosa dice il PD e cioè che loro sono l'unica forza in grado di amministrare”.  Che cosa non era funzionato alla presentazione di Zattini? “Da galantuomo, Zattini ha parlato di Drei in termini di amicizia, difficile da capire per uno come me, che vengo da una tradizione più dicotomica. Non ho nessun problema ad elogi personali positivi, ma un elogio espresso in pubblico alla persona rischia di portare l'elettorato a ritenere che sia una giudizio positivo della sua amministrazione, che non c'è neanche nel Pd tanto che non riconfermano Drei. Invece noi vogliamo discontinuità in tutto e per tutto”. Sui temi invece Forza Italia e Zattini condividono la visione che, se la nostra viene confrontata con quella della Calabria sicuramente è di grande qualità “ma è una qualità che oggi si regge in larga parte solo su chi ci lavora, mentre il livello del management è caduto e la sanità è diventata uno dei principali strumenti di controllo del partito Pd sul territorio; sulla sicurezza abbiamo trovato poi una nuova sintesi”. 

La pace viene suggellata da Luca Bartolini, commissario provinciale di Forza Italia: “Mi riconosco in Zattini anche perché lo conosco da tempo. Prese il 64,5% dei voti a Meldola nel giorno più brutto del centro-destra, col Pd di Renzi ad oltre il 40%. Forlì non ne può più di questa cappa, merita l'alternanza e un'amministrazione che affronti problemi non per caduta, perché si è sempre fatto così, ma con risposte nuove”. Sullo stesso tono Rosaria Tassinari, candidata di Forza Italia per l'amministrazione Zattini: “Forlì non ha una condizione critica,  ma serve un risveglio e più orgoglio” Tassinari guarda alla cultura e al turismo: “Il comune, a differenza della Fondazione, non ha fatto la sua parte, qui Forlì deve uscire dal suo essere sonnacchiosa”.

Da parte sua il candidato sindaco Gian Luca Zattini stempera i toni: “Non avevo dubbi che con Forza Italia ci sarebbe stata totale vicinanza, ci siamo incontrati subito e c'è voluto poco tempo per ritrovarla. Siamo concordi nel voler dare discontinuità”. E spiega: “La mia storia insegna l'importanza dell'alternanza: mettere teste nuove e facce nuove in amministrazione porta idee nuove. La democrazia vive di alternanza, un'esperienza di 50 anni, che può essere stata anche positiva ma che ora è arrivata alla frutta, non è mai pienamente democratica,  se so che chi viene dopo di me non controlla quanto fatto prima, non c è trasparenza e pienezza amministrativa”.  

Bignami: "Se l'alternativa è Hera, Alea tutta la vita"

I punti salienti del programma

Tra i punti programmatici che tocca Zattini ci sono le infrastrutture: “L'aeroporto che può aprire un altro mondo per Forlì, il collegamento con Ravenna è drammatico, mentre la chiusura dell'E45 avrà una ricaduta estremamente negativa e può trasformarsi in un'interruzione per decenni”. Sulla sicurezza “i cittadini dicono che non si sentono sicuri e vanno ascoltati al di là delle statistiche, il corpo dei vigili urbani va implementato e va rimessa in discussione l'unione dei comuni, nella quale io ho partecipato, ma ora prendo atto che non funziona e va smontata perché non ha dato alcun recupero di efficienza”. E sul centro aggiunge: “I cittadini non si vedono più rappresentati nel centro storico, anche a causa di una crisi del commercio che nel centro di Forlì è più acuta. I negozianti devono avere un partner importante e continuo nell'amministrazione”. Sulla sanità prospetta: “Si parla di ospedale di Cesena ma l'Ausl non dice niente su che tipo di ospedale sarà, sarà solo un trasferimento dell'attuale Bufalini? L'Irst non è ancora il polo delle cure oncologiche in Romagna,  è un gioiello che non lavora appieno”. Zattini annuncia che a giorni sarà inaugurata la sede del comitato elettorale in piazza Saffi.

Ci sarà la lista civica di Zattini sulla scheda elettorale

Il candidato sindaco conferma inoltre che ci sarà una lista civica personale a lui riferibile: “C'è molta gente che viene dalla tradizione politica di centro-sinistra e che chiede cambiamento quanto o più di noi”. Aggiunge Bignami: “La lista civica è uno strumento che deve raccogliere il consenso di chi non si riconosce nella proposta partitica di centro-destra”. Sul mancato invito del sindaco Davide Drei alla visita del sottosegretario all'Interno Nicola Molteni all'aeroporto Zattini prende le distanze: “Ero presente come ospite, sono stato invitato e sono andato volentieri. Non so come sia stata organizzata la visita, ma un incontro di quella natura, con i rappresentanti istituzionali della Prefettura e delle forze dell'ordine, la presenza del sindaco era per me scontata”.

"Fratelli d'Italia, stop alle parole dure come pietre"

Infine una risposta sulle esternazioni al vetriolo di Fratelli d'Italia, in particolare quelle di Francesco Minutillo, protagonista nelle ultime settimane di affermazioni secondo cui “la diocesi ha infiltrazioni catto-comuniste” e che il partigiano Adriano Casadei, trucidato e appeso in piazza Saffi, fu “legittimamente giustiziato secondo le leggi del tempo e appeso ad un lampione”. Dice Zattini: “Le parole possono essere pietre, se si è in una coalizione si accettano dei paletti che comprendono il rispetto della tradizione di chi si candida per rappresentarla”. “Sono polemiche che non ci portano niente”, conclude.

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