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Martedì, 25 Giugno 2024
Territorio / Santa Sofia

Aree interne, scontro nel Pd: "Basta a divisioni ideologiche o di corse a chi vuole fare il primo della classe"

Per il coordinatore dell'Agorà, Enzo Valbonesi, "non è mai opportuno fare balenare una sorta di guerra tra i territori più svantaggiati.

E' duro il giudizio dell'Agorà Democratica della Montagna Forlivese sulle annotazioni del consigliere regionale dem, Massimo Bulbi, che nei giorni scorsi è tornato sulle difficoltà da affrontare per evitare il spopolamento dei comuni montani. A proposito delle vari linee finanziamenti in atto per le aree montane, Bulbi ha parlato "di comuni di serie A e di comuni di serie B", ma per il coordinatore dell'Agorà, Enzo Valbonesi, "non è mai opportuno fare balenare una sorta di guerra tra i territori più svantaggiati. Dovrebbe essergli noto che tra i comuni esiste una distinzione normativa che li differenzia tra comuni interamente e comuni parzialmente montani".

"Oltre a questa differenziazione fissata dalle normative di settore, esiste anche una distinzione sicuramente ancora più oggettiva tra quelli più e quelli meno distanti dalle città di riferimento - sono le considerazioni di Valbonesi -. Cioè i centri dove esistono le grandi strutture sanitarie, scolastiche e le più importanti vie di Agorà Democratica della Montagna Forlivese comunicazione stradali e ferroviarie, oltre che gli aeroporti. Ricordiamo che i Comuni della Provincia di Forlì- Cesena ammessi alla Strategia nazionale per le aree interne sono quelli di Tredozio, Portico, Premilcuore, S. Sofia, Bagno di Rormagna, Verghereto, Galeata, Civitella di R. e Rocca San Casciano che indubbiamente possiedano più di altri i requisiti di montanità, cioè di altitudine media e di distanza dalle città di loro riferimento Faenza, Forlì e Cesena".

"I parametri utilizzati tanto a livello Statale che Regionale per definire i comuni delle aree interne tengano conto di molti fattori che si possono criticare ma non si possono ritenere insensati - prosegue Valbonesi -. Del resto proprio nella nostra Regione sono già state ammesse solo pochi anni fa, ai finanziamenti previsti dalla Strategia nazionale per le aree interne, altri territori, che lo ricordiamo opera dal 2016, oltre a quelli che ci riguardano: sono l’appennino reggiano, quello di Parma e Piacenza e quello della Val Marecchia, senza che in quelle aree si siano scatenate particolari proteste o divisioni tra i comuni. La strategia della Regione promossa autonomamente per sostenere alcuni investimenti in montagna si affianca a quella nazionale per integrarsi con essa e non per volersi sostituire alla Snai".

Per l'Agorà, "sarebbe bene, anziché continuare a rivendicare con una venatura campanilistica la revisione di decisioni già prese dai soggetti preposti (il Dipartimento nazionale per lo sviluppo e la coesione territoriale e la regione), che si cercasse tutti insieme di accellerare l’avvio del lavoro, come chiede il Dipartimento nazionale, per la messa a punto del programma di intervento e dei progetti operativi che i comuni della nostra area interna dovranno elaborare in poco tempo pena la perdita dei relativi finanziamenti. Si tratta di un lavoro non semplice perchè, come tutti sappiamo, è molto difficile quando ad operare sono i piccoli comuni ,quasi sempre sguarniti di strutture tecnico-amministrative adeguate e poco inclini a lavorare insieme".

Valbonesi ha commentato anche le due proposte di legge presentate dalla parlamentare di Fratelli d'Italia, Alice Buonguerrieri: "Staremo a vedere se andranno avanti perché di progetti di legge simili e altrettanto pregevoli ne abbiamo visti tanti negli anni passati, purtroppo finiti nel nulla. Certamente Fratelli d’Italia ha il vantaggio di poter dire che, salvo piccoli periodi, non ha mai partecipato ai governi nazionali e non ha alcuna responsabilità per le politiche degli ultimi anni a favore della montagna. Ma come è noto il tempo fa giustizia in fretta. Solo alcune osservazioni di merito sulle anticipazioni date alla stampa da Fratelli d’Italia. Bene la fiscalità di vantaggio, meno bene la possibilità di esenzione dalle fatturazione elettronica. Inoltre, come si sa, per vivere in montagna oltre al lavoro servono servizi adeguati in campo sanitario e scolastico, serve la banda larga ed altro. Speriamo che in particolare il Governo Meloni in futuro, a differenza di quanto ha fatto con i tagli previsti dalla legge di bilancio per il 2023, investa sulla Sanità territoriale che in montagna, anche per l’alto tasso di anziani presenti , riveste una importanza decisiva".

Non manca una piccola nota polemica. Argomenta l'esponente dem: "La deputata Buonguerrieri nelle sue dichiarazione cita alcuni dei Comuni che potrebbero beneficiare degli sgravi fiscali previsti dal Progetto di legge di Fratelli d’Italia e guarda caso tra questi non ce n’è neppure uno governato dal centro sinistra". In conclusione, "è un fatto positivo che si torni a parlare delle aree interne, quelle che sono caratterizzate da evidenti svantaggi geografici e socio-economici. L’Agorà democratica della montagna forlivese promossa dalla federazione del Pd Forlivese a fine del 2021, ha svolto numerosi incontri pubblici nel corso del 2022 su temi strategici per la montagna, come la viabilità, la sanità territoriale, l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese e la stessa Strategia nazionale per le aree interne; incontri a cui hanno preso parte oltre 200 persone e che hanno prodotto delle specifiche proposte sugli stessi argomenti. Presto riprenderemo la nostra attività sviluppando incontri aperti in ogni comune attraverso i quali ci auguriamo di potere avere una interlocuzione attiva con tutte le forze sociali, economiche, sindacali e politiche per ricercare il massimo di unità programmatica possibile perché la montagna ha bisogno di tutto eccetto che di divisioni ideologiche o di corse a chi vuole fare il primo della classe".

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