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Pedalata in bici oltre i confini, l'assessore viola la "zona arancione". Il Pd: "Paghi la multa come tutti i cittadini"

Escursione in bici fuori dal Comune per l’assessore Valerio Melandri, il Pd: "Un pessimo esempio"

Pizzicato dagli interneauti oltre i confini del comune di Forlì. L'assessore alla cultura di Forlì, Valerio Melandri, tradito dalla sua passione per la bici. Come documentato nell'edizione di mercoledì de "Il Resto del Carlino", Melandri ha praticato in forma amatoriale attività sportiva aldilà del territorio comunale mercuriale, trasgredendo da domenica 15 novembre in poi - quando l'Emilia Romagna è entrata in "zona arancione" - quanto disposto dal dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte il 3 novembre scorso in materia di misure di prevenzione alla diffusione del covid-19.

L'assessore ha condiviso attraverso Strava, un’applicazione che traccia il percorso praticato dallo sportivo, i due allenamenti finiti nel mirino dei navigatori del web. Melandri ha riconosciuto l'errore, scrivendo il 17 novembre scorso nel suo blog di aver commesso un "errore in buonafede". Ma domenica scorsa l'assessore ci è ricascato, pedalando nel territorio comunale di Castrocaro. "Se li ho varcati, l’ho fatto inavvertitamente", ha dichiarato Melandri, contattato dal giornalista Luca Bertaccini del "Carlino".

Ma la questione è diventata un caso politico. Il Pd attacca: "Apprendiamo dai giornali che l’assessore Melandri, senza curarsi delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, ha, per più di una volta e per solo fine ricreativo, violato le disposizioni di legge in materia di spostamenti tra un comune e l’altro, peraltro bacchettando in maniera saccente gli stessi cittadini che, pacatamente, glielo avevano fatto notare".

"Un comportamento disinvolto e insofferente alle regole che di certo non possiamo tollerare da parte di chi, quale amministratore pubblico, dovrebbe essere il primo a dare l’esempio alla propria comunità - prosegue la nota dei dem -. Agghiaccianti le repliche dell’assessore alla cultura che, giustificandosi sommariamente, ha sia riconosciuto di non conoscere la legge vigente, sia di non essere al corrente di quali sono i confini del territorio del Comune che amministra; parole di inaccettabile superficialità, che confidiamo che l’Assessore voglia ritirare, scusandosi di fronte ai cittadini e a chi, per primo, gli aveva fatto notare la violazione".

"Rispetto al comportamento di Melandri, infine, ci saremmo aspettati anche una reazione da parte dell’assessore alla Sicurezza Daniele Mezzacapo che, durante il lockdown, si è sempre mostrato molto attento a vigilare sul rispetto delle restrizioni imposte dalla normativa, così come auspichiamo che le autorità competenti, di fronte all’evidenza, attuino nei confronti dell’assessore ogni provvedimento conseguente alla sua condotta, come accade e sarebbe avvenuto per qualsiasi cittadino", concludono i dem. 

Foto da Instagram

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