Ausl Romagna, Vietina (Forza Italia): "Lunghe liste d'attesa, manca una visione strategica"

Il sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia, Simona Vietina è stato l'unico primo cittadino a votare contro il bilancio della Ausl Romagna nella conferenza territoriale socio sanitaria

"Le lunghe liste di attesa per gli interventi chirurgici (3673 al Bufalini di Cesena e 3345 al Morgagni-Pierantoni di Forlì), che si accumulano anno dopo anno, testimoniano le evidenti difficoltà della Ausl Romagna di ‘decollare’ davvero e di garantire efficienza e risposte in tempi brevi ai cittadini". E' quanto afferma il sindaco di Tredozio e parlamentare di Forza Italia, Simona Vietina, specificando di esser stata l'unica come primo cittadino a votare contro il bilancio della Ausl Romagna nella conferenza territoriale socio sanitaria. "E i fatti, purtroppo, mi stanno dando ragione", attacca.

"In questi mesi più volte ho segnalato pubblicamente la completa mancanza di visione strategica dell’azienda - afferma Vietina -. Manca la capacità di comprendere fino in fondo che non ci sono più territori scollegati, ma un’unica realtà che o va avanti con efficienza o va dichiarata fallita. La realtà unica va sviluppata nella visione territoriale delle eccellenze, superando i campanili e i ‘piccoli mondi’: ma con un direttore generale che non sa coinvolgere, ma solo dividere, esasperare e far fuggire i professionisti, è davvero complicato, se non addirittura impossibile".

Argomenta l'esponente azzurra: "L’Ausl Romagna spende quasi due milioni di euro in avvocati e consulenze legali per comporre i numerosi contenziosi in essere, con modalità non sempre coerenti con la normativa in fatto di assunzioni. Si creano dal nulla posti apicali che sono ‘doppioni’ di figure professionali già in organico: nel contempo, non si investe, o si investe troppo poco, in medici e infermieri e, così facendo, si favorisce l’esodo di coloro che hanno voglia di fare e di lavorare in una organizzazione efficiente. La capacità decisionale, in materia sanitaria, è in mano ai pochi grandi centri, con la completa esclusione dei piccoli Comuni e delle aree più periferiche. Sul progetto del grande ospedale Bufalini di Cesena, siamo in presenza di un’opera annunciata che speriamo non venga, alla fine, calata dall’alto, senza un reale confronto con i territori interessati".

Conclude Vietina: "Resta la problematica del servizio prevenzione che è stato strutturato in un unico dipartimento e che non è all’altezza di un territorio che è tra i primi nel comparto turistico e dell’agroalimentare. Le criticità si sono palesate con la gestione della prevenzione per la West Nile Desease: prevenzione che si è rivelata carente e che si è tradotta in una poco adeguata informazione ai cittadini. Adesso però è tempo di cominciare a programmare davvero il cambiamento, il futuro della nostra sanità. Le elezioni amministrative del 2019 sono dietro l’angolo e anche le regionali non sono lontane. Sono certa che il centrodestra unito uscirà vincente dalla competizione elettorale, liberando i nostri territori da anni e anni di immobilismo di una sinistra che, lontana dai cittadini, ha saputo solo creare intorno a sé sistemi di potere autoreferenziali a scapito dei servizi erogati alla popolazione".

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