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Ausl unica, Balzani: "Rivendichiamo l'autonomia che dovrebbe essere di tutti i romagnoli"

La sanità secondo il primo cittadino è un "tema squisitamente nostro, romagnolo: e, come tale, estraneo (almeno in teoria) alle possibili interferenze di altri, regionali o non regionali"

In attesa dell'incontro di venerdì sera sull'Ausl Unica, nel quale in sindaco di Forlì, Roberto Balzani, sottoporrà ai cittadini una proposta per il consiglio regionale, il primo cittadino anticipa qualcosa sulla sua bacheca Facebook: “Cercherò, da un lato, di spiegare quello che ho vissuto in questi ultimi anni "da dentro", dall'altro di proporre qualcosa di fattibile e di concreto, perché la comunità, a cento anni dall'inaugurazione della sua prima "cattedrale", il Morgagni nel centro di Forlì, non perda definitivamente contatto con quello che è forse il suo "bene comune" più prezioso”.

“E' difficile - sottolinea Balzani -  parlare di sanità. Da una parte, è un argomento di tutti, per tutti. Interessano i disservizi come le eccellenze, le code come i grandi gesti chirurgici. Dall'altro, soprattutto nelle sue premesse di sistema, è complicato, iper-tecnico: e, in questo senso, appannaggio da sempre di élite selezionate. Se i media non esitano a sparare titoli sui pronto soccorso, quando si tratta di affrontare il nodo del governo che "produce" poi il servizio diretto al cittadino, l'informazione si fa più cauta e rarefatta. Anche perché, è inutile negarlo, lungo i binari della sanità, così come lungo quelli dei rifiuti, passano molti soldi, molto potere, molte pressioni”.  

La sanità secondo il primo cittadino è un “tema squisitamente nostro, romagnolo: e, come tale, estraneo (almeno in teoria) alle possibili interferenze di altri, regionali o non regionali. Insomma, so che molti dipendenti dell'Ausl sono sconcertati; che altri sono timorosi; che altri ancora considerano l'Ausl unica un atto di potere esterno, di Vasco Errani, al quale acconciarsi bongré malgré. I cittadini, mi pare, hanno compreso ancora poco (anche perché il dibattito è diventato pubblico dal 30 settembre ed è molto imbalsamato). Io credo sia giunto il momento di parlare chiaro: e soprattutto di rivendicare, nell'ambito che mi compete (e ci riguarda), quell'autonomia razionale e cooperativa che dovrebbe essere patrimonio di tutti i romagnoli e non solo dei "soliti" forlivesi rompico******. A venerdì sera, se credete”, chiude il sindaco.

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