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Mercoledì, 17 Agosto 2022
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Ausl Unica, Bartolini (Fi-Pdl): "Tutti i posti sono a rischio, lo conferma il direttore"

In merito all’incontro di lunedì, svoltosi nella sala Pieratelli dell’ospedale Morgagni-Pierantoni tra il direttore generale Andrea Des Dorides con l’ufficio di direzione, interviene il consigliere Regionale del gruppo Fi-Pdl, Luca Bartolini

In merito all’incontro di lunedì, svoltosi nella sala Pieratelli dell’ospedale Morgagni-Pierantoni tra il direttore generale Andrea Des Dorides con l’ufficio di direzione, interviene il consigliere Regionale del gruppo Fi-Pdl, Luca Bartolini: “Nella sala Pieratelli non si erano ancora spenti gli echi delle riunioni fatte con l’ex-sindaco Balzani con il personale dirigente della ormai ex-Ausl di Forlì  e dei bellicosi impegni (ovviamente non mantenuti) di difesa ad oltranza delle  eccellenze del nostro ospedale che lunedi, il nuovo mega direttore generale di fantozziana memoria  della sanità romagnola Andrea Des Dorides si è graziosamente presentato per un primo contatto con l’ufficio di direzione allargato della ex-azienda (leggi dirigenza del personale sanitario, caposala compresi) con il direttore amministrativo e quello sanitario”.

“Da quello che mi viene raccontato in maniera dettagliata da alcuni partecipanti, nell’incontro sono emerse tante domande ma nessuna risposta vera, unico dato certo è che bisogna aspettarsi contrazioni di personale e funzioni. - riporta Bartolini - Comunque, mi dicono che  il direttore si è premurato di dire che essa rappresenta una scelta unica di assoluto valore tanto che anche da altre Regioni, città e  anche da stati stranieri (forse S. Marino)  si affannano al telefono per abbeverarsi al sapere del mega direttore; in realtà un gran sfoggio di questo sapere mi dicono non esserci stato, anzi, il clima era molto dimesso salvo quando  un paio di primari, che  hanno osato puntualizzare le loro posizioni in difesa del proprio reparto, sono subito stati tacitati”.

“Mentre in passato l’assessore Lusenti per calmare gli animi aveva fatto credere che la richiesta dell’azienda unica serviva a garantire migliori  servizi in una logica di risparmio, il neo direttore ha fatto sapere che non era quella la causa dell’unificazione voluta d’imperio di Bologna  ma era la necessità di una scelta volta al nuovo e volta alla ricerca di strade differenti, di nuove strategie, insomma, tradotto significa quello che io sostengo da tempo: sulla vostra pelle e dei cittadini romagnoli  facciamo  un esperimento. Se poi vediamo che funziona lo esportiamo anche nelle aziende dei fortunati cugini emiliani”.

“In poche parole, - sostiene Bartolini - senza neppure girarci troppo intorno, il mega direttore generale Des Dorides in sostanza gli ha trasmesso il preoccupante messaggio che i posti sono tutti a rischio. Peccato non abbia ricordato ai dirigente presenti che  nelle altre realtà regionali, anche più piccole, come Imola, e  in tutte le altre Ausl dell’Emilia in generale, i primari sono al loro posto e lo saranno ancora a lungo senza intercorrere in nessun rischio. Se queste sono le avvisaglie della primavera romagnola dell’unica azienda forse era meglio tenersi l’inverno dell’ex-AUSL di Forlì.  Ma su una cosa il direttore è stato categorico: indietro non si torna“, conclude il consigliere.

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