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Ausl unica, la Lega: "Perché l'inversione di marcia del sindaco?"

"Ausl unica romagnola - dibattito solo ed esclusivamente politico" - esordisce così la capogruppo leghista Paola Casara sul futuro ignoto della sanità romagnola. "Nella fase progettuale sono venuti a mancare consultazioni e confronti con i medici che operano in tali strutture"

"Ausl unica romagnola - dibattito solo ed esclusivamente politico" - esordisce così la capogruppo leghista Paola Casara sul futuro ignoto della sanità romagnola. "Nella fase progettuale sono venuti a mancare consultazioni e confronti con i medici che operano in tali strutture e che sono a contatto diretto con le esigenze e le problematicità del sistema sanitario. I professionisti non sanno nulla sul destino dei reparti, dei posti letto che avranno a disposizione e dell'assistenza in generale. E' mancata non solo una consultazione con i rappresentanti dei medici nella fase progettuale ma è mancato anche un documento tecnico-economico che spiegasse dove e come verranno attuati i risparmi, quali saranno le allocazioni conseguenti alla rimodulazione del sistema, le ricadute sui servizi erogati ai cittadini e le condizioni lavorative dei professionisti che operano in tali strutture."

"Come si può risparmiare e mantenere inalterati i servizi ai nostri cittadini" - si interroga la consigliera leghista - "in un comprensorio come il nostro che ha già raggiunto sistemi qualitativamente elevati di efficienza, come dimostrano i bilanci 2011 delle quattro aziende di Area Vasta, assolutamente in linea con le aziende più virtuose della Regione?"

"Non capiamo francamente perché si voglia intraprendere questa sperimentazione, di Auslona da oltre un milione e cento assistiti, proprio in Romagna, a fronte di tagli a livello regionale che hanno una ricaduta su tutte le AUSL. Parma, Reggio e Modena non hanno neppure attuato la fusione del 118, cosa che noi abbiamo intrapreso circa quattro anni fa, e rimangono tutte aziende autonome. Se i vertici regionali reputano valido tale modello, perchè non estenderlo a tutte le AUSL dell' Emilia-Romagna ed aumentare i risparmi ipotizzati?"

"In previsione di un drastico taglio dei posti letto per acuti, vogliamo sapere inoltre come si intenda potenziare l'assistenza primaria nel territorio e quale sarà l'integrazione con le strutture ospedaliere. In questo progetto di AUSL unica, diventa ancor più difficile garantire la sicurezza professionale al personale, già fortemente compromessa da tagli organici e blocco del turn over."

Infine conclude la Casara: "Ci chiediamo poi quali siano i motivi reali che hanno spinto il Sindaco di Forlì, Roberto Balzani, fervente sostenitore della prima ora del progetto di Ausl unica Romagnola, ad un'improvvisa inversione di marcia paventando addirittura l'ipotesi di un referendum consultivo...."

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