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Ausl Unica, Morrone (LN): "7 ospedali a rischio declassamento"

"In Romagna si viaggia su un doppio binario: Ausl unica da una parte e 7 ospedali minori in cattedra per valutarne i parametri e declassarli a 'ospedali di comunità'"

"Sa molto di minestrone la ricetta ospedaliera di Tiziano Carradori, direttore generale della sanità regionale, che lancia una rivoluzione strutturale per 25 presidi ospedalieri, 1791 posti letto, prossimi alla riconversione". Lo afferma il segretario provinciale della Lega Nord Romagna, Jacopo Morrone. “Di questi 25 ospedali, 7 si trovano in Romagna di cui 4 dislocati nella provincia di Forlì-Cesena: Cesenatico, Santa Sofia, Forlimpopoli, Bagno di Romagna, a copertura delle popolazioni delle vallate circostanti distanti dall'ospedale Morgagni di Forlì anche 40 km”.

"In Romagna si viaggia su un doppio binario: Ausl unica da una parte e 7 ospedali minori in cattedra per valutarne i parametri e declassarli a 'ospedali di comunità'. Se della fusione sanitaria romagnola si sa ben poco a venti giorni dal taglio del nastro, ancor meno si sa del riordino sanitario che, a detta di Carradori, investirà queste strutture nell'arco di tre anni." Morrone, solleva perplessità su questa rivoluzione sanitaria che ancora una volta "colpisce la nostra Provincia già vittima dell'esperimento dell'Ausl unica e getta fumo negli occhi degli utenti romagnoli. Montano le incognite circa l'assistenza ospedaliera e l'erogazione dei servizi ai cittadini, chiediamo a Carradori e alla Giunta Errani - conclude il Segretario leghista - di valutare con i sindaci romagnoli nel mirino del piano di riconversione di questi ospedali una soluzione che possa tutelare i cittadini e garantire la migliore accessibilità possibile alle rete ospedaliera locale."

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