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Soppressione dell'automedica, il centro-destra: "Nostro documento cancellato dai lavori del Consiglio provinciale"

“Il messaggio appare evidente: il Presidente Lattuca è in difficoltà e prende tempo perché consapevole della frattura palese tra lui e i sindaci del forlivese"

“Nella giornata di martedì 17 gennaio abbiamo ricevuto la convocazione per il prossimo Consiglio provinciale. Con una certa sorpresa e un po’ di rammarico abbiamo appreso che l’ordine del giorno da noi presentato in data 13 gennaio, che impegnava la Provincia ad attivarsi per il ripristino dell’automedicalizzata di Meldola, non era stato inserito nel corpo dei lavori”, affermano in una nota i consiglieri provinciali di centrodestra proponenti Lucio Moretti (Predappio), Enrico Castagnoli (Cesena), Maria Teresa Rinieri (Forlì), Sauro Baruffi (Premilcuore), Ombretta Farneti (Mercato Saraceno). 

“Il messaggio appare evidente: il Presidente Lattuca è in difficoltà e prende tempo perché consapevole della frattura palese tra lui e i sindaci del forlivese, sottoscrittori dell’appello bipartisan nelle settimane scorse, alcuni dei quali siedono con noi nel consiglio. E per dilatare i tempi Lattuca applica in maniera arbitraria il regolamento - attaccano i consiglieri provinciali  - con la giustificazione di convocare più avanti un consiglio tematico e aperto sul tema. Peccato che tale iniziativa unilaterale arrivi in maniera maldestra, senza confronto preliminare e con un tempismo che tradisce il reale frangente politico, che palesa una grande confusione nella gestione dei rapporti tra Presidente della provincia e sindaci del territorio”.

“In questi giorni abbiamo inviato due ulteriori missive al Presidente Lattuca” spiegano i consiglieri “chiedendo il rispetto del regolamento provinciale il quale, all’articolo 40, prevede l’obbligo di iscrivere nell’ordine del giorno del consiglio le proposte di iniziativa dei consiglieri e questo non è stato rispettato. Inoltre se nei propositi del Presidente Lattuca vi fosse stata davvero l’intenzione di un confronto aperto, condiviso e risolutivo avrebbe potuto adoperarsi già da tempo, anziché rilasciare dichiarazioni sui giornali che hanno gettato nello scompiglio i 15 sindaci del territorio forlivese, nonché i sindacati e numerosi esponenti della politica locale, regionale e nazionale. Nel frattempo abbiamo avanzato nuovamente la richiesta di integrazione dei lavori del Consiglio provinciale di lunedì 23 gennaio, con il nostro ordine del giorno nel rispetto del regolamento e dell’iniziativa di noi consiglieri”, conclude la nota.

Al coro di proteste si aggiunge Lara Bruno, consigliera comunale di Meldola per Fratelli d’Italia: "A mio modo di vedere stiamo assistendo ad un inaccettabile commissariamento della politica locale ad opera di dirigenti nominati dalla presidenza regionale che procedono per tagli senza tener conto delle realtà specifiche di un territorio complesso, frazionato in più vallate e con poli sanitari d'eccellenza, come l'IRST. Se siamo al punto che i dirigenti nominati non sono più in grado di gestire il confronto con le istituzioni locali per trovare soluzioni condivise credo che l'opzione migliore sia una: cambiare i dirigenti. Nessuno può considerare il forlivese un territorio marginale e trascurabile su un argomento così importante come la sicurezza e la salute delle nostre comunità. Tant'è che l'Ausl Romagna ha già affrontato un pesante percorso di razionalizzazione dei servizi ed oggi rappresenta un modello di sostenibilità a livello regionale per spesa pro capite. In questo scenario è veramente grave derubricare la preoccupazione dei quindici Sindaci che trasversalmente chiedono il ripristino immediato di una delle due auto medicalizzate disponibili: si trovi dunque una soluzione tecnica oppure dalla Regione si nomini un tecnico in grado di fornirla senza rigidità pregiudiziali".  

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