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Azzardo, legalizzate le sale da poker: in arrivo anche a Forlì?

"E' veramente grave che sia passato un sub emendamento al Senato che legalizza 1000 bische in più rispetto alle 400.000 sale da gioco con videolottery. Non bastava l' infinita serie di giochi "a premi"" ha detto il vicesindaco Biserna

"E' veramente grave che sia passato un sub emendamento al Senato che legalizza 1000 bische in più rispetto alle 400.000 sale da gioco con videolottery. Non bastava l' infinita serie di giochi "a premi". Ora l' assalto delle lobby ha vinto ancora una volta con mille grazie ai bilanci della criminalità a scapito della salute dei cittadini più deboli e dei conti della sanità". Lo ha detto il vicesindaco di Forlì, Giancarlo Biserna in merito alle legalizzazione da parte del Senato di mille sale da poker in tutto il territorio italiano.

"La deriva  della politica si vede anche da qui. Superiamo tantissimi paesi stranieri non solo sulla corruzione in senso stretto, ma anche in questo settore. All' estero la rete più grande per un paese conta 20.000 slot, da noi sono già 400.000. Ora si  aggrava con le mille sale da poker. Il salvagente dovrebbero essere i Regolamenti, che però  non riescono a contenere il fenomeno" dice ancora Biserna.

"SEMPRE PEGGIO" - "Finora si giocava al poker con le macchinette - incalza il vicesindaco - Ora si passa ufficialmente addirittura al tavolo con le persone in carne ed ossa ed i problemi aumentano. Il tutto per far far soldi allo Stato, che tra l' altro aumenta anche l' aliquota sulle giocate. Che fare? Rafforzare i Regolamenti  con limiti, vincoli alla pubblicità, supercontrolli? Non basta. Non bastano neanche i tanti tavoli che si producono. Torniamo sempre lì, a parole tutti rilanciano l' etica, la morale, la salute, la giustizia, la trasparenza, ma poi, primi i politici, nei fatti si guarda al sodo".

"IMPOTENTI E BURATTINI" - "Ci sentiamo impotenti e burattini. Personalmente ci sto a essere tra i primi ad essere messo in croce dai cittadini, dalle Associazioni senza avere nessuna responsabilità.  E' giusto così, ma è giusto anche cominciare a lavorare tutti per un vento nuovo, che superi definitivamente la convenienza di parte, non solo economica e quindi anche la convenienza etica. Essere testimoni nelle scelte".

ANCHE A FORLI' - "Anche Forlì   potrebbe avere più locali di questo tipo, più giochi nei bar, ma spero anche cittadini, io per primo, che vogliono scegliere ciò che è più virtuoso. Voglio andare  nel locale, dal medico che mi da la ricevuta fiscale, voglio dare lavoro alla  ditta che ha tutto in regola, va bene. Ma l' etica impone di andare oltre, anche "se è tutto in regola", l' etica impone di  cercare di discernere  il bene dal male anche nelle scelte di tutti i giorni, anche in quella di prendere un caffè" conclude il vicesindaco Biserna.

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