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Balzani pronto per la candidatura alla Regione: l'annuncio dei suoi fans su Facebook

Il professore forlivese, dopo aver rinunciato a ricandidarsi a sindaco, ormai ha deciso di lanciarsi nella corsa alla presidenza della Regione. Il suo fedelissimo Pilotti lo annuncia sul social network

Ormai sembra tutto pronto per mollare gli ormeggi e partire verso nuovi lidi: quelli di viale Aldo Moro a Bologna, sede della Regione Emilia-Romagna. La corsa di Roberto Balzani, ex sindaco di Forlì, per la presidenza della Regione è ormai pronta a partire. Addirittura pare sia ormai solo questione di ore, come ha annunciato su Facebook un fedelissimo del professore forlivese come Alessandro Pilotti: “Alea iacta est. Roberto Balzani è ufficialmente candidato alle primarie per Presidente della Regione Emilia-Romagna. Chi è fuori è fuori, chi è dentro è dentro”, è il messaggio lanciato dal sostenitore del prof.

Balzani, sentito da ForliToday, non vuole sbottonarsi nel giorno dell'addio di Vasco Errani: "Ci sto pensando e deciderò rapidamente. La mia candidatura è di fatto sul tappeto, ma non la ufficializzo ancora". Il passo sarà probabilmente fatto domani.

Per Balzani la strada non è spianata. Dovrà candidarsi alle primarie che il Partito Democratico organizzerà assieme agli alleati della coalizione con cui si presenterà alle elezioni per decidere chi sarà il candidato a presidente che correrà alle elezioni vere e proprie. E potrebbe doversi scontrare con nomi più noti come il deputato Matteo Richetti (uno degli uomini più vicini a Matteo Renzi), il segretario regionale Stefano Bonaccini (che Renzi ha inserito nella segreteria nazionale del PD), il sindaco di Imola Daniele Manca. Altri nomi, ma con minori chance, potrebbero essere quelli dell’attuale assessore regionale alla Formazione, Patrizio Bianchi, dell’attuale vice presidente Simonetta Saliera, o della consigliera regionale Roberta Mori.

Molto dipenderà anche dai tempi di questa disfida. Che dipendono dalla data in cui verranno fissate le elezioni regionali. La più probabile sembra quella del 9 novembre, che a ritroso significherebbe svolgere le primarie del centrosinistra tra il 14 e il 21 settembre, in tempo utile per poterle svolgere in tempi ragionevoli ma non troppo a ridosso del voto, per avere la possibilità di smussare spigolature e tensioni che potrebbero nascere durante le primarie.

Tutto questo, comprese le ambizioni di Balzani che il 23 dicembre dello scorso anno annunciò a sorpresa di non volersi più candidare a sindaco di Forlì nonostante le pressanti richieste del suo partito e di larga parte della città, verrebbe meno nel caso in cui il premier Matteo Renzi dovesse convincere il suo sottosegretario Graziano Delrio a spendersi per la propria Regione. Delrio, infatti, sarebbe l’unico nome a mettere d’accordo tutti dentro al Pd (incluso Balzani) evitando così le primarie e rimandando a dopo le regionali il regolamento dei conti interno al PD emiliano-romagnolo, trasferendolo sul terreno del congresso regionale (già rinviato due volte).

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