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Barcaccia, i Verdi: "Basta parcheggi per interessi immobiliari"

"Lo ripeteremo ancora molte volte: dopo la demolizione intera del parcheggio e della barcaccia, proponiamo che si realizzi su metà dell'area verso il centro città un giardino"

“Lo ripeteremo ancora molte volte: dopo la demolizione intera del parcheggio e della barcaccia, proponiamo che si realizzi su metà dell’area verso il centro città un giardino, mentre sulla metà dell’area verso via Andrelini si realizzi un temporaneo parcheggio a raso, destinato ad essere sostituito anch’esso dal giardino, non appena saranno mature le condizioni”. La Federazione dei Verdi di Forlì-Cesena torna di nuovo all'attacco sul tema del parcheggio in piazza Guido Da Montefeltro.

“Ogni scelta coerente con quanto si sta facendo in tutte le città europee e non solo sarà impedita dalla decisione di costruire un nuovo parcheggio in piazza Guido da Montefeltro e darlo in concessione per 50 anni a chi lo realizzerà. Un enorme somma di denaro, 35 mila euro a macchina, è stato valutato l'investimento che per 50 anni obbligherà il comune a mantenere il traffico e le auto in quella parte di città - continua la nota degli ambientalisti - Non si pregiudichi il futuro. Se proprio non si può farne a meno, dopo aver finalmente abbattuto il parcheggio bunker, simbolo di una politica che voleva distruggere la storia della città per sostituirla con monumenti al cemento, si adotti una soluzione reversibile, poco costosa, che non inchiodi Forlì per 50 anni a quanto si vuole fare oggi. E' un intervento inaccettabile per molti motivi e non può essere ritenuto accettabile solo perchè lo impone la Fondazione Cassa dei Risparmi che vuole una cattedrale allo spreco e alla incultura”.

“Con l'opera che il Comune ha accettato supinamente, si intende promuovere una operazione immobiliare per la quale Forlì dovrebbe cedere un suo bene, un'area centrale, per far fare a qualche costruttore un profittevole investimento. Siamo convinti che dietro la facciata dell'opera pubblica data in gestione a privati si cela invece una operazione immobiliare, volta a fare realizzare al costruttore di turno parcheggi da vendere sul mercato: non a caso taluni esponenti politici stanno dicendo in questi giorni che 200 parcheggi sono pochi, evidentemente preoccupati che i poveri immobiliaristi guadagnino troppo poco”, conclude la nota.
 

 
 

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