Bartolini (PdL): "Ormai per andare a caccia ci vuole il commercialista"

"Per cacciare in Emilia-Romagna non bastano più fucile e cartucce, ma ormai serve anche un commercialista per seguire tutti gli assurdi ed inutili adempimenti burocratici richiesti dalla Regione a chi esercita l'attività venatoria"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Per cacciare in Emilia-Romagna non bastano più fucile e cartucce, ma ormai serve anche un commercialista per seguire tutti gli assurdi ed inutili adempimenti burocratici richiesti dalla Regione a chi esercita l'attività venatoria. Ogni cacciatore, che domenica inizierà la stagione, dovrà scegliere se appuntarsi la serie infinita di inutili scadenze che la Regione da quest’anno gli impone in aggiunta alle precedenti o se rivolgersi ad un commercialista che gliele ricordi.

Andiamo per ordine. Solo in Emilia-Romagna, a differenza di quanto accade nelle altre Regioni, da domenica ogni cacciatore dovrà obbligatoriamente mettersi un capo di abbigliamento ad alta visibilità, tipo quei giubbini fluorescenti che si tengono in auto per le emergenze o in alternativa un cappello rosso arancio o giallo canarino. Se la sicurezza era l’obiettivo, peccato che il medesimo non lo mettano anche le guardie preposte al controllo, proprio il contrario di quanto accade ad esempio nelle strade dove la polizia cerca di farsi notare per non farsi investire da qualche automobilista. E la sicurezza delle guardie forestali? Ma quale sicurezza, diciamo le cose come stanno: è evidente che si tratta dell’ennesima assurda imposizione imposta ad un'intera categoria vessata all’estremo per portarla a smettere.

Ma tutto ciò non bastava. Per scoraggiare ulteriormente gli appassionati, per spingere altri cacciatori ad appendere il fucile al chiodo,  la Regione anticaccia per eccellenza, la Regione Emilia-Romagna, ha imposto anche la seguente ennesima, assurda, regola: tutti i cacciatori, indistintamente, sia che si pratichi sia che non si pratichi la caccia in deroga, devono obbligatoriamente, pena sanzione, consegnare alla Provincia di residenza i seguenti documenti:

dal 2 al 15 novembre , ti devi ricordare di staccare la metà superiore della pagina 73 del tesserino relativa al riepilogo del prelievo delle specie in deroga fino alla data del 31 ottobre. Come ho già avuto modo di dire, io non pratico questo tipo di caccia, quindi è una pagina in cui non compilerò nulla, però devo ricordarmi di staccare in quella quindicina di giorni il tagliandino della parte superiore e portarla in Provincia.

dal 2 al 30 gennaio,  analoga procedura dovrà essere ripetuta per la pagina 73 della parte inferiore, dove nel mio caso rimetterò zero perché non pratico questo esercizio.

dal 1 al 15 febbraio al 15  dovrò fare la scelta dell'ATC di diritto;

dal 15 al 29 febbraio 2012  dovrò presentare la domanda per altri ATC, sui quali posso avere interesse di andare a cacciare;

entro e non oltre il 31 marzo 2012, sempre pena sanzione, devo riconsegnare al Comune di residenza il tesserino venatorio della stagione 2011-2012.

Complimenti a chi ha memorizzato tutto alla prima lettura. Io no. Io, come tanti cacciatori arrabbiati, mi sono appuntato le scadenze nell’agenda elettronica, ma sapendo che tra bollette, Irpef, Ici, bollo auto, assicurazione auto e varie altre tasse, so già che mi dimenticherò sicuramente, mettendo  già in preventivo la probabile sanzione. D’altronde l’obiettivo palese della Regione è solo questo.  L’obbiettivo vero era e rimane farci smettere di cacciare.

Ecco perché dico che non esagero quando sostengo che qui ci vuole un commercialista, ci vuole tanta pazienza e ci vuole tanta passione per cercare di bypassare questa situazione vergognosa, che solo nella nostra regione viene imposta a chi esercita questa passione.

Voglio proprio vedere come farà questa volta la Regione Emilia-Romagna a dare,  anche in questo caso, la colpa al Governo Berlusconi. La responsabilità politica è tutta in capo al Presidente Errani e all’Assessore Regionale Rabboni che, alle belle parole di richiamo all’equilibrio tra le parti, non fanno poi mai seguire i fatti, visto che coloro che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo sono i funzionari regionali, funzionari notoriamente anti-caccia che fanno pagare il conto della propria ideologia filo-ambientalista ai cacciatori tutti.

Quando mi capita di andare a caccia in altre Regioni, anche nella confinante regione rossa Toscana, quando gli raccontiamo queste cose si mettono a ridere e ci prendono in giro. Ma anche quest’anno la caccia, comunque, domenica prossima  apre: l’adrenalina sale e  “alla faccia di chi ci vuole male e che ci vorrebbe far smettere” io dico, a nome di tutti i cacciatori, che  noi teniamo duro e non molliamo. Un grande in bocca al lupo a tutti

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