menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bartolini (Pdl): "Con un Pd così diviso bisogna fermare la fusione delle Ausl"

E' Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl, ad entrare nel merito della questione. “Il vero problema infatti è che davanti a queste continue schermaglie a rimetterci è il nostro territorio, la gente che vi abita, il mantenimento dei servizi e la sua qualità"

“Lo spettacolo che in questi giorni, ma io direi negli ultimi 4 anni, il PD di Forlì-Cesena sta dando è veramente desolante. Prima Balzani contro Lucchi, poi Lucchi contro Balzani, ora Bulbi contro Lucchi e Balzani che gli replicano dicendogli che è lui che divide il territorio. A qualche  amministratore ex (?) comunista che rimpiange il vecchio partitone, il vecchio monolite comunista che allineava tutti, rispondo che anche oggi il PD di Bologna allinea tutta la Romagna, ma, almeno per la nostra Provincia, verso il basso e solo per saccheggiare il nostro territorio”. E' Luca Bartolini, consigliere regionale del Pdl, ad entrare nel merito della questione.

“Il vero problema infatti è che davanti a queste continue schermaglie a rimetterci è il nostro territorio, la gente che vi abita,  il mantenimento dei servizi e  la sua qualità. Un territorio con due capoluoghi avrebbe bisogno di coesione, di scelte strategiche, di investimenti mirati ad unire anziché a dividere. - accusa Bartolini - In passato questo ruolo lo svolgeva il Presidente della Regione Vasco Errani  che oggi preferisce rispondere agli inviti delle Feste dell’Unità, pardon del PD, anziché a quelli scomodi degli Enti locali forlivesi come Provincia e Comune che da mesi reclamano una sua presenza. In realtà la linea politica Vasco Errani l’ha data anche questa volta. La linea è chiara. È quella che io sto denunciando da mesi. Saccheggiare tutte le eccellenze della defunta Provincia di Forlì-Cesena (Sanità, Romagna Acque) e affossare definitivamente tutte le infrastrutture come Aeroporto o Fiere in competizione con Bologna o le altre città della Romagna politicamente più forti. Senza contare che quando non saremo più capoluogo di Provincia perderemo Prefettura, comandi Provinciali di tutti i corpi, delle associazioni ecc., che storicamente portano indotto ad una città amministrativa come è sempre stata Forlì. Complimenti PD di Forlì-Cesena, unico partito a non essere stato in grado di eleggere neppure un Assessore Regionale, grazie per averci portato in questa condizione”.

“Qualcuno dice: ma l’opposizione cosa fa? L’opposizione, fa il suo mestiere, denuncia,  interroga, sprona, porta i Sindaci dai propri Ministri come anche il sottoscritto ha più volte fatto (per il nuovo carcere o per le infrastrutture viarie), ma di più non può finché  non si realizzerà finalmente quella non più rinviabile politica dell’alternanza. - sottolinea Bartolini - E’ l’opposizione che da mesi sta dicendo, inascoltata ai soloni del PD, che nonostante i fallimenti continuano a guardare tutti dall’alto al basso, che andare in un AUSL UNICA da un milione di abitanti, la più grande di tutte, per ordine del PD di Bologna e Ravenna con tutti i Sindaci allineati grida vendetta.  Da mesi sto facendo una domanda a Vasco Errani senza ottenere risposta: perché solo da noi?  Perché la cabina di regia di Bologna che tratta, da sempre, la Romagna come una colonia, arriva ad   imporre una sperimentazione sulla pelle dei romagnoli, con la fusione di 4 ausl, per creare una Auslona, la più grande d’Italia, da oltre un milione e centomila cittadini e un bilancio di 2 miliardi di euro controllabili tutti da Bologna, mentre la “Regione Emilia” mantiene inalterate le proprie tante Aziende: ben 4 aziende sanitarie nella sola Provincia di Bologna, 3 tra Modena e Reggio, altre 3 nella futura nuova Provincia di Piacenza e Parma così come anche a Ferrara rimangono attive ben due aziende sanitarie. Errani e Lusenti, con furbizia, ci rispondono : perché i Sindaci sono d’accordo, e quando dicono i Sindaci intendono quelli che contano, quelli delle Città capoluogo e non quelli piccoli anche di colore diverso, costretti ad allinearsi solo per non vedersi poi ricattati nel mantenimento di qualche servizio vitale per quei luoghi”.

“La rivincita del nostro territorio passa da qui. Dai rinnovi dei Sindaci e dei Consigli Comunali di Forlì e Cesena. - conclude Bartolini - Ecco perché dico che bisogna fermare la fusione  prima delle prossime elezioni amministrative di primavera dove è bene e democratico spiegare ai cittadini le conseguenze di questa scellerata corsa verso il vuoto, senza un piano industriale, senza dei precedenti confortanti (nelle Marche stanno tornando indietro) . Che il PD di Forlì-Cesena abbia toccato il fondo oramai lo han capito tutti, ma non possiamo permettere che il fondo lo tocchino pure i cittadini, almeno non prima delle elezioni dove con il proprio voto, saranno i cittadini, il popolo sovrano, a decidere il proprio destino”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta che sa di casa: le zucchine ripiene

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ForlìToday è in caricamento