rotate-mobile
Politica

Bartolini (Pdl) denuncia: "In Emilia Romagna iper burocrazia"

Il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) più volte ha denunciato come la Regione Emilia-Romagna, piu' di ogni altra Regione, introduca della burocrazia sulle spalle dei cittadini

"Venga pure il Presidente Errani a Castrocaro e Dovadola a promettere magari alle imprese le solite sburocratizzazioni ma la burocrazia e' proprio nel DNA degli ex PCI che vogliono controllare tutto e tutti dalla culla alla bara". Il consigliere regionale Luca Bartolini (Pdl) più volte ha denunciato come la Regione Emilia-Romagna, piu' di ogni altra Regione, introduca "dell'inutile burocrazia sulle spalle dei cittadini e delle imprese. Paradossali ad esempio gli assurdi adempimenti richiesti ai cacciatori, costretti addirittura a spedire delle pagine vuote del proprio libretto".

“Ma oggi anche chi vuol attingere acqua dal proprio pozzo deve avventurarsi in un lungo, costoso e articolato iter burocratico – sottolinea l'esponente del Pdl – quello che sarebbe possibile fare con un semplice clic dal computer di casa, la Regione lo trasforma in un dispendioso percorso fatto di code agli uffici regionali, versamenti bancari, carte da presentare in duplice e in triplice copia, integrazioni, timbri.... Insomma, una burocrazia assurda. Il problema è particolarmente sentito nelle campagne e nelle colline romagnole, dove l'esigenza di avere un pozzo in casa è ancora forte soprattutto in momenti di caro bollette come questi. I cittadini, però, devono prepararsi a un tour de force se vogliono il loro pozzo, nel loro terreno di proprietà, perché la Regione chiede marche da bollo, versamenti su quattro diversi conti corrente, anche se sono intestati tutti all'ente pubblico, un'infinità di cartografie, relazioni e progetti e la documentazione allegata alla domanda va presentata in triplice o duplice copia a seconda se sia previsto anche l'uso agricolo dell'acqua. E poi ci sono le spese d'istruttoria, l'attestazione di versamento va fotocopiato assieme a un documento di identità, ma solo in una copia in questo caso. Insomma, per rinnovare la concessione a uso irriguo di un pozzo, e quindi non stiamo parlando di ricevere l'ok a una nuova domanda, c'è un groviglio di documenti da presentare letteralmente impressionante. E gli uffici regionali competenti sono aperti solo due giorni la settimana, un ulteriore disagio per gli agricoltori”.

"In momenti di crisi in cui le risorse sono sempre meno, la pubblica amministrazione per andare incontro ai cittadini ed alle imprese potrebbe, a costo zero ma con tanti vantaggi per i cittadini , ridurre il pesante apparato burocratico. Questo il PD promette ogni volta in campagna elettorale ma questo il PD puntualmente disattende. Per rinnovare la concessione di un pozzo i cittadini sono costretti a un calvario", continua Bartolini.

“Lo dico da tempo che questa Regione piena di ex comunisti ci vuole riempire di burocrazia durante tutta la nostra vita, dalla culla alla tomba – conclude Luca Bartolini – e questo è l'ennesimo esempio di come Errani si riempia la bocca di semplificazione e sburocratizzazione, ma all'atto pratico cittadini e imprese per lavorare devono sobbarcarsi oneri burocratici notevoli e compilare quintali di carta anche per attingere l'acqua dal proprio pozzo. Venga pure a Castrocaro e Dovadola a sostenere il contrario ma questa e' la realtà.".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Bartolini (Pdl) denuncia: "In Emilia Romagna iper burocrazia"

ForlìToday è in caricamento