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Bartolini (Pdl): "Un milione inutile per la sala polivalente a Modigliana"

"Il Pd, che sventola la parola democrazia ad ogni occasione, quando si trova a governare tanto democratico non è: l'esempio lo abbiamo a Modigliana". Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini

“Il Pd, che sventola la parola democrazia ad ogni occasione, quando si trova a governare tanto democratico non è: l'esempio lo abbiamo a Modigliana”. Lo sostiene il consigliere regionale del Pdl Luca Bartolini, che interviene sui problemi sollevati dal Comitato promotore del referendum sul Teatro/Sala polivalente del paese. “Una struttura che costerà circa un milione di euro e che tanti modiglianesi non ritengono prioritaria, tanto da aver presentato un referendum popolare”.

Immediata la replica di Jimmy Valentini, vice sindaco di Modigliana. "La realizzazione della Sala Polivalente era un obiettivo dell'Amministrazione Samorì dal 2004, nel 2009 ( ultime elezioni) la Sala Polivalente diventa la priorità delle priorità del programma elettorale del candidato PDL Alba Maria Continelli unito alla realizzazione di una Piscina Coperta (!!!???!!) e alla realizzazione di un campo sportivo in erba sintetica. Non si era certo sprecato il PdL locale in promesse fanfarone".

Il consigliere regionale, comunque, argomenta le ragioni del suo intervento. “In questo momento difficile, dove le pubbliche amministrazioni sono chiamate a valutare attentamente ogni investimento e a dirottare le risorse disponibili nei capitoli di spesa più utili alla popolazione, una sala polivalente non sembra necessaria: anche perché l'amministrazione non riesce a sostenere i costi di gestione delle altre strutture simili presenti a Modigliana. - sottolinea Bartolini - Ma la giunta mostra quel fastidioso autoritarismo tipico degli esecutivi rossi targati Pci-Pds-Ds e ora Pd: non ha provveduto a modificare il Regolamento per l'indizione dei referendum, come gli era stato indicato dal Comitato dei garanti e come aveva richiesto l'intero consiglio comunale lo scorso anno, e così questo strumento, che dovrebbe rappresentare l'esercizio della democrazia diretta per eccellenza, è uno strumento monco a Modigliana”.


Bartolini ne spiega i motivi. “Il quesito presentato dai cittadini è accoglibile, ma il Comitato dei garanti ha spiegato che questo non implica la sospensione dell'opera, ma il risultato pratico è che la consultazione si potrebbe tenere solo nell'autunno del 2013, quando i lavori alla Sala polivalente saranno già iniziati e avviati verso la conclusione: anche se la popolazione si esprimerà in modo negativo, la giunta avrà una scusa buona per completare il teatro e avere un taglio del nastro in più da fare per la prossima campagna elettorale. E' chiaro che l'ostinazione del sindaco si spiega solo così, con l'obiettivo di guadagnare voti attraverso un'opera costosa e non indispensabile. La maggioranza, se si sente veramente rappresentativa e vuole ascoltare tutti i cittadini – conclude Luca Bartolini - dovrebbe fermare l'iter di questo progetto: se il referendum fosse presentato dal consiglio comunale l'opera sarebbe automaticamente sospesa. Così si potrebbe indire il referendum e modificare il regolamento per garantire ai cittadini una partecipazione vera alla vita amministrativa di Modigliana. Ma da una sinistra arrogante e autoreferenziale è difficile aspettarsi tutto questo”.

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