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Venerdì, 27 Maggio 2022
Politica

Berlusconi al Quirinale? Il Pd forlivese: "Candidatura inadeguata e inaccettabile"

"Non solo per motivi di equilibri parlamentari, ma soprattutto per quello che ha rappresentato in negativo negli ultimi 30 anni nella cultura e nell'etica del nostro Paese"

Sabato la Direzione Nazionale del Partito Democratico e i gruppi Parlamentari hanno approvato all'unanimità la relazione del Segretario Enrico Letta e gli hanno dato mandato, unitamente alle Presidenti dei Gruppi parlamentari di Camera e Senato, di seguire le trattative per l'elezione del Presidente della Repubblica. “Il Pd ritiene che sia necessario individuare una figura di alto profilo istituzionale - recita il dispositivo approvato - che rappresenti indiscutibilmente i valori dell’unità della Nazione, e quindi non di parte. A tal fine occorre giungere rapidamente a una scelta condivisa dall’arco di forze parlamentari più ampio possibile, a partire da quelle dell’attuale maggioranza".

“Bene ha fatto il segretario Letta - dichiarano Daniele Valbonesi e Maria Teresa Vaccari, segretari del Pd territoriale forlivese e dell'Unione Comunale di Forlì - a ribadire che il centrodestra non ha nessun diritto di prelazione sulla figura del Presidente della Repubblica. L'irrituale autocandidatura di Silvio Berlusconi, accompagnata dalla sceneggiata dei partiti della coalizione di centrodestra di chiedere di 'sciogliere la riserva' e dalla spudorata 'operazione scoiattolo' con la caccia agli elettori da parte del Senatore Sgarbi, è irricevibile".

“Negli ultimi anni l'Italia - ricordano Valbonesi e Vaccari - grazie a figure di alto spessore politico, morale e istituzionale, come Draghi, Mattarella, il compianto David Sassoli, ha saputo riconquistare credibilità, autorevolezza e affidabilità a livello internazionale. Questi sono gli esempi da seguire nella scelta di una figura di tutela della Costituzione e di garanzia dei principi democratici. La candidatura di Berlusconi è inadeguata e inaccettabile, non solo per motivi di equilibri parlamentari, ma soprattutto per quello che ha rappresentato in negativo negli ultimi 30 anni nella cultura e nell'etica del nostro Paese, per le sue vicende giudiziarie, per la commistione tra rapporti personali e istituzionali, per i conflitti di interesse e le leggi ad personam".

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