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"Bertinoro come Gerusalemme": al ministro Frattini il Premio Melandri

Il titolare della Farnesina venerdì mattina sul colle per ritirare la prima edizione del premio voluto dal Museo interreligioso. Applaudito il suo intervento sull'importanza del dialogo tra religioni nelle relazioni internazionali

“Bertinoro come Gerusalemme”: è il paragone più efficace con il quale si può sintetizzare ciò che sta diventando il museo interreligioso di Bertinoro, che venerdì mattina ha consegnato nella chiesa di San Silvestro la prima edizione del premio “Leonardo Melandri” al ministro degli Esteri, Franco Frattini. Un riconoscimento che intende ricordare anche il fondatore del museo, il compianto senatore Melandri che si battè per il recupero della Rocca e la creazione del museo e del centro universitario.

E proprio Roberto Melandri, figlio di Leonardo e presidente della Fondazione che gestisce il museo, ha voluto paragonare il colle della Romagna a Gerusalemme nella sua capacità di racchiudere in un unico luogo religioni diverse e farle dialogare tra loro. La famiglia ha consegnato al titolare della Farnesina il premio.

 

Frattini, nel suo applaudito intervento, ha anche auspicato che il premio “Melandri” “incoraggi l’idea che la dimensione spirituale possa contribuire a costruire relazioni internazionali che sì relazione tra Stati, ma anche relazioni tra uomini”.

 

A precedere l’intervento del capo della diplomazia italiana (di passaggio da Bertinoro prima di recarsi al Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini) una poesia recitata dall’attore Franco Palmieri, accompagnato dalle note di Bach. Poi il saluto dell’Amministrazione comunale di Bertinoro, rappresentata dal vice sindaco Giorgio Bernaroli (il sindaco Nevio Zaccarelli è costretto all’ospedale per un problema di salute).

 

Ad accogliere Frattini anche l’assessore provinciale Maurizio Castagnoli e il consigliere regionale Luca Bartolini, in rappresentanza dell’ente regionale. A fare gli onori di casa il presidente della Fondazione Museo interreligioso, Roberto Melandri, con tutta la famiglia. Presenti anche l’Amministratore delegato del Ceub (il centro universitario di Bertinoro), Giampaolo Amadori, il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Piergiuseppe Dolcini, il segretario del Pd forlivese, Marco Di Maio, il capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Forlì, Alessandro Rondoni, il consigliere regionale Tiziano Alessandrini, la presidente dell’Apt regionale Liviana Zanetti.

 

Prima di arrivara alla chiesetta di San Silvestro dove si è svolta la cerimonia ufficiale, Frattini ha visitato in forma privata il Museo interreligioso, guidato dal direttore Enrico Bertoni, che ne ha illustrato le testimonianza più significative.

 

Molti sono stati i passaggi applauditi dell’intervento di Frattini, soprattutto quando ha fatto riferimento alla necessità di riunire, di fronte a questa fase di grande cambiamento sul piano internazionale, “i grandi leader religiosi del mondo e dire insieme a loro che chi nomina il nome di Dio mentre uccide, sta bestemmiando il nome di Dio”. Una chiara allusione agli attentati terroristici di matrice religiosa, che sono causa di tante divisioni nel mondo.

 

 

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