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Bilancio Provincia, "incide la caduta verticale del mercato dell’auto"

Il consiglio provinciale ha discusso la delibera riguardante la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio

Il consiglio provinciale ha discusso la delibera riguardante la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio. Per il 2012 il bilancio risulta ad ora in equilibrio. Così la delibera: “Il Bilancio di previsione 2012 presenta un andamento complessivo delle risorse di entrata e degli interventi di spesa tale da prevedere la sussistenza degli equilibri di competenza di parte corrente e la sussistenza degli equilibri di competenza in conto capitale”.

L’equilibrio avviene a fronte di diversi tagli: per il decreto legge 201/2011 “Salva Italia” nello scorso mese di marzo la Provincia ha dovuto operare una prima importante revisione delle previsioni del bilancio 2012 per assorbire un primo taglio di 3,6 milioni di euro ai trasferimenti erariali rispetto ai 10,1 milioni inizialmente previsti a bilancio. Successivamente il decreto legge 95/2012 “Spending review” ha previsto un’ulteriore riduzione di risorse finanziarie, con un criterio non ancora determinato ma che, secondo le stime dell’UPI, potrà variare dai 2 milioni ai 3 milioni di euro.

La Giunta provinciale, al fine di mantenere gli equilibri di bilancio nel corrente esercizio, a partire dallo scorso mese di luglio ha stabilito, in attesa della esatta quantificazione dei tagli ai singoli Enti, il “congelamento” degli stanziamenti di bilancio di parte corrente e di parte investimenti finanziati con entrate correnti proprie dell’ente e non ancora impegnati, ad eccezione delle spese obbligatorie per legge o necessarie per evitare che siano arrecati danni patrimoniali certi e gravi all’Ente”.

Per quanto attiene al patto di stabilità interno, il costante monitoraggio di entrate e spese ha permesso di raggiungere nell’esercizio 2011 l’obiettivo senza ricorrere al blocco dei pagamenti in conto capitale. Anche per quanto riguarda esercizio 2012, analizzando i dati di bilancio al 31/8/2012, risulta un saldo finanziario tale da rendere possibile il raggiungimento dell’obiettivo. Il  bilancio assestato al 31 agosto scorso, quindi, prevede una movimentazione di 151.687.200 euro, di cui 66,2 milioni per la parte corrente. La delibera è stata approvata con i voti favorevoli di Pd, Gruppo Misto, Idv, PRC. Contrari PdL, Lega Nord e Udc.
 
Ha presentato la delibera l’assessore al Bilancio Maurizio Brunelli: “La situazione è drammatica e problematica, al momento la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi indica che il bilancio è in equilibrio, ma non ci sono speranze di maggiori disponibilità. La caduta verticale del mercato dell’auto, da cui dipendono entrate tributarie dell’ente, si ripercuote sul nostro bilancio e quindi non si può sperare in risorse in grado di compensare anche in parte i tagli imposti dalla Spending Review”.
 
E’ intervenuto il capogruppo del PdL Stefano Gagliardi: “Il prossimo anno la Provincia avrà una riduzione dei trasferimenti del doppio rispetto a quest’anno. Non abbiamo più risorse per fare investimenti, siamo pagliacci che stanno in piedi con i fili appesi al soffitto. Anche quando ci sarà il provincione unico che risorse ci saranno per mettere a posto le scuole. Diamo atto all’assessore e agli uffici della ragioneria della capacità di mantenere in equilibrio i conti. Noi avremmo realizzato nuove scuole, ricordiamo che non si parla più di un nuovo edificio scolastico a Forlì”.
 
Quindi Piergiorgio Poeta, capogruppo di Rifondazione Comunista: “Al momento non abbiamo motivo di dire che i conti non vanno bene, ma il drammatico viene da adesso in poi. Abbiamo sospeso i pagamenti e avremo difficoltà a chiudere questo bilancio e di fare il bilancio di previsione del 2013. Il PIL è in caduta libera, che senso ha l’azione di questo governo? Qual è il fine di un patto di stabilità che non ti permette di spendere i soldi neanche se ce li hai, che non permette di fare opere pubbliche? Che senso ha tutto questo se non c’è un disegno alle spalle? Dove si vuole arrivare?  E’ il caso di fare quello che stanno facendo gli spagnoli in questi giorni? Io direi di sì, ma sono un rivoluzionario per natura”.
 
Successivamente è intervenuto Gian Luca Zanoni, capogruppo della Lega Nord: “Il Governo ha mancato qualsiasi programma di sviluppo, mentre non ci sono progetti per le future generazioni. In tutto questo disegno delle Province restiamo dell’idea che sarebbe stato un progetto coerente e forte abolirle tutte e fare la Regione Romagna”.  Ha preso la parola anche il consigliere Piero Gallina (Pd): “E’ vero che il governo Monti non è il miglior governo possibile, ma la situazione del debito è molto complessa. Negli enti pubblici ci potrebbe essere meno persone? Sì, se ci fossero meno norme, meno permessi da concedere. Viviamo in un momento nel quale dobbiamo cercare di guardare più avanti e dare atto che nella situazione attuale l’amministrazione continua a mantenere i conti in regola per quanto possibile e a mantenere il controllo della situazione nonostante le difficoltà”.
 
Ha preso la parola anche Maria Grazia Bartolomei, capogruppo dell’Udc: “Ci sono delle eccezioni al “congelamento” degli stanziamenti di bilancio di parte corrente e di parte investimenti finanziati con entrate correnti proprie dell’ente e non ancora impegnati: per i soldi che continuano ad essere date alle società partecipate e per quanto concerne i costi della giunta e del consiglio, nel loro piccolo”. Sono intervenuti anche il consigliere Francesco Billi (Lega Nord) e Fabio Dellamotta (PdL).
 

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