Biomonitoraggio, Ragni (Forza Italia): "Riattivare il Tavolo interistituzionale sulle diossine"

E' quanto afferma Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale e capogruppo comunale di Forza Italia, che già nei giorni scorsi aveva avanzato due priorità-proposte operative

"La ‘fotografia’ emersa dal biomonitoraggio ‘Difendiamo l’ambiente con le unghie’ - che riporta come i bambini che vivono nella zone nord ed est di Forlì (dove sono dislocati i due inceneritori e le industrie locali) siano sottoposti a un inquinamento da metalli pesanti maggiore del 60% rispetto ai bambini che vivono nelle zone sud e ovest della città - ci deve convincere ad intervenire al più presto sul versante della tutela ambientale e della salute umana". E' quanto afferma Fabrizio Ragni, coordinatore provinciale e capogruppo comunale di Forza Italia, che già nei giorni scorsi aveva avanzato due priorità-proposte operative.

“La prima - spiega lo stesso Ragni - è quella di riattivare al più presto il Tavolo interistituzionale in tema di diossine, furani e policlorobifenili (Pcb) nelle matrici ambientali ed alimentari del comprensorio forlivese che nel novembre del 2012 aveva confermato purtroppo l'esistenza di contaminazione - definita “diffusa e non trascurabile” - nel 57% degli alimenti indagati. Chiediamo dunque che venga ricostituito il Tavolo di lavoro con i rappresentanti di Comune di Forlì , Usl, Ordine dei medici, Arpa e Uffici tecnici preposti per disporre a distanza di 6 anni una nuova analisi a tappeto del territorio comprensoriale forlivese e gli effetti degli inceneritori e delle industrie presenti nel raggio compreso fra il sito di Coriano e le città confinanti".

“La seconda proposta - spiega l'esponente di Forza Italia - è quella di pianificare in tempi stretti la chiusura di almeno uno dei due inceneritori di Forlì, mantenendo fede alle promesse dell'assessore e governatore regionale Paola Gazzolo e Stefano Bonaccini che proprio a Forlì, recentemente, avevano promesso di: mantenere in funzione “soltanto un inceneritore a Forlì”. Promesse che ad oggi rimangono lettera morta, anzi promesse puntualmente disattese quando altre città governate dal Pd si trovano in affanno sulla gestione dei rifiuti. Basti pensare al recente caso dei rifiuti del faentino che non potendo essere più portati alla discarica Tre Monti di Imola dovevano, secondo disposizione regionale, essere smaltiti nell’impianto di Forlì".

"Infine, ci troviamo sorpresi nell'apprendere che il segretario del Pd forlivese, Zoli, si rivolga al sindaco Drei sulla stampa (perché non lo ha contattato direttamente?) spronando lui e gli amministratori locali del Pd, dunque del suo stesso partito, ad un maggior impegno sul versante ambientale - conclude Ragni -. A dimostrazione dell'assoluto scollamento politico amministrativo dell'attuale maggioranza al governo, ma dovremmo dire, 'malgoverno' della città di Forlì". L'esponente azzurro auspica che si "possa trovare nuovo impulso e sostegno pubblico anche l'iniziativa del biomonitoraggio volontario per la valutazione della concentrazione dei metalli pesanti nelle unghie dei bambini forlivesi affinché si possa convalidare con nuovi dati a maggiore campionatura ed anche con i crismi della scientificità i risultati di questa importante indagine statistica".

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