Biserna (Idv): "I guasti della legge elettorale sul buon governo"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

C' entrano le circa 10.000 firme raccolte a Forlì per il Referendum abrogativo della Legge Elettorale vigente con la buona amministrazione locale? A mio avviso c' entrano e tanto. I guasti dell' attuale legge elettorale, che in pratica elegge parlamentari su scelta dei capi partito e quindi anche senza o con scarsi riferimenti con il corpo elettorale delle città e con le problematiche locali, si ripercuotono e molto con i territori. Visto che i parlamentari sono tutti nominati, sono anche comandati nelle scelte, che rispondono così alle logiche di poche persone e non ad esigenze vere delle città.

I criteri per effettuare i tagli, anche agli Enti locali,  i criteri sulle priorità sono importanti e devono essere il risultato vero, fatto anche di responsabilità dei singoli parlamentari assunte con i loro elettori.  I parlamentari non possono essere succubi dei loro elargitori di seggi. Le cinquecentomila firme sono state ampiamente superate, paiono circa un milione e Forlì ha contribuito come sempre in modo molto significativo.

E' auspicabile che una nuova legge elettorale con parlamentari scelti dai cittadini,  e quindi loro veri rappresentanti,  possa domani dare ai Comuni la possibilità di contare di più nelle politiche che li riguardano. Ringrazio pertanto i tantissimi forlivesi che hanno firmato ed anche tutti coloro che instancabilmente hanno raccolto le firme. Non mi riferisco solo ai ragazzi dell' Italia dei Valori che da soli hanno raccolto oltre seimila firme, ma anche a tutti quei partiti, circoli, associazioni, singoli cittadini,  che con il loro impegno ci hanno fatto raggiungere le presumibili diecimila firme.

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