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Sabato, 18 Maggio 2024
Politica

Bonaccini contestato dai "no vax": "Protestino pure, ma si guardi la Russia. Là sta tornando la tragedia"

Lo scorso anno avevamo in questo periodo tra i 1400 e 1500 contagi al giorno, ma grazie alle vaccinazioni è crollato non solo il numero dei contagi, ma anche dei ricoverati e dei decessi", ha evidenziato Bonaccini

Covid e vaccinazioni, ma anche gli scenari attuali della politica dopo le recenti elezioni amministrative e temi locali, dall'inceneritore all'aeroporto. Passando dal sogno chiamato Tour De France. Ha spaziato su vari argomenti il governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini, martedì sera alla Taverna Verde per presentare il suo ultimo libro "Il Paese che vogliamo. Idee e proposte per l’Italia" (edizioni Piemme). Ad accogliere il presidente della Regione anche un gruppo di manifestanti "no vax" con tanto di lumini. "Protestino pure, ma in Russia, dove non ci sono vaccinati, sta tornando la tragedia. Lo scorso anno avevamo in questo periodo tra i 1400 e 1500 contagi al giorno, ma grazie alle vaccinazioni è crollato non solo il numero dei contagi, ma anche dei ricoverati e dei decessi. Ma il virus non è finito".

"Se riusciamo a tenerlo a bada, a fine 2021 potrebbe l'Emilia Romagna potrebbe avere un incremento del Pil del 6,5%, essendo per il sesto anno consecutivo la prima regione italiana per crescita, recuperando più di due terzi di quello perso anno scorso - ha proseguito -. Prossimo anno rimbalzo del 10-11%. Stiamo recuperando posti di lavoro, circa 50mila, tante donne e giovani, per questo dico Mario Draghi governi più che può". E collegandosi a questo Bonaccini auspica di "non dover più chiudere nulla e l’unico modo è quello di tenere a bada il virus, arrivando presto all'immunità di gregge, investendo su sanità pubblica da un lato e territoriale dall'altro”. Bonaccini dà il dato delle vaccinazioni con almeno una dose sopra i 12 anni, che hanno raggiunto nella nostra Regione l’89%.

Tra i temi affrontati da Bonaccini anche quello dei rifiuti, della tariffa puntuale e dell’inceneritore: "Siamo una delle pochissime Regioni Italia che, grazie alle politiche di chi c’era prima di me, non è mai dovuta andare a bussare alla porta di altre Regioni per prendere la propria spazzatura e mi piacerebbe che in questo Paese fossero tutti autonomi. Va detto che inquinano più le discariche dei termovalorizzatori, ma a Ravenna, che aveva quello di più antica generazione, non abbiamo avuto problemi a chiuderlo nel momento in cui la raccolta differenziata è aumentata. Il prossimo obiettivo che ci siamo dati sulla raccolta differenziata è quello dell’80%, se riusciremo ad aumentarla, potremo spegnere qualche altro inceneritore. Invito tutti i Comuni all’utilizzo della tariffa puntuale, perché dove è stata introdotta ha fatto lievitare la raccolta differenziata, ricordo che siamo stati anche i primi in Italia a fare una legge sull’economia circolare, nel 2016".

Non poteva mancare una riflessione sull’aeroporto di Forlì, che ha da poco ricevuto un finanziamento regionale di 3 milioni di euro: “Io dissi da subito che non avrei più messo soldi a fondo perduto negli aeroporti, ma che la Regione sarebbe sempre stata disponibile ad investire nelle infrastrutture a servizio di questi”. Poi sul tema delle professionalità nella sanità ci si aggancia all’arrivo di Medicina a Forlì: "Sulle case della salute, centrali nel Pnrr, noi partiamo 100 metri avanti. Servono poi le professionalità, bisogna pagarne meglio alcune e valutare anche se sia giusto lasciare medicina a numero chiuso".

"Quello sulle professionalità è l’investimento più grande che debbano fare il paese e l'Emilia-Romagna - ha rimarcato -. Presenteremo una legge per attrarre i tanti talenti che sono all’estero da noi e tenere qui post laureati e post diplomati ed il primo passo è quello di pagarli meglio. Le prove invalsi dimostrano ogni anno che gli studenti delle superiori nel nostro paese sono meno preparati dei coetanei europei, tra loro i più preparati sono quelli che hanno frequentato nidi e materne, che sono le prime agenzie educative del territorio. Entro Natale in 74 asili nido della nostra regione sperimenteremo l’insegnamento della lingua inglese. Queste sono politiche che dovrebbero essere adottate dal paese: vinciamo se investiamo sui cervelli e sui talenti".

Si è parlato anche della possibilità avere una tappa del Tour de France nella Romagna-Toscana: "Avremo a breve il secondo incontro con il direttore del Tour de France, insieme a Dario Nardella, sindaco di Firenze - ha annunciato il governatore -. Non abbiamo mai avuto nemmeno una tappa in Italia, sembrava un sogno che ora può diventare realtà. Il ciclismo, come lo sport in generale, è fondamentale per promuovere i territori, il turismo sportivo é uno dei turismi più in crescita nel mondo. Ci proveremo, se ci assegnassero partenza e due tappe potremmo coprire buona parte della Regione". Il derby? "Con la regione Piemonte".

Bonaccini nel suo nuovo libro parla "di futuro, con un serie di note, appunti, suggerimenti e proposte: ci sono cose che facciamo in Emilia-Romagna che secondo me servirebbero all'Italia, ci sono anche cose che dobbiamo fare meglio. Credo comunque che se l’Italia somigliasse di più all’Emilia-Romagna sarebbe un paese migliore". Dai temi sul nuovo libro un assist sul Governo Draghi: "Io dò un giudizio molto positivo su quello che fa questo Governo. Sposo le parole di Enrico letta che afferma che non gli sembra questo il momento di mettere in discussione questo Governo. Il Paese ha bisogno di stabilità".

Ad introdurre la serata il segretario territoriale del Pd forlivese, Daniele Valbonesi, che ha toccato il tema delle ultime elezioni amministrative, ricordando il “successo del Pd e del centrosinistra, che deriva dalla razionalità dimostrata nei mesi drammatici della pandemia, ma anche della ricerca di un campo ampio, quello progressista di cui noi siamo il perno. Il fine della sinistra è quello di cambiare per migliorare le condizioni di vita delle persone. Bertinoro è stata una prova difficile per noi e ne siamo usciti con la volontà di governare insieme; le elezioni dei comitati di quartiere a Forlì hanno confermato una tendenza in atto ed ora dobbiamo pensare al percorso che ci porterà di nuovo a governare Forlì, dobbiamo tornare ad essere credibili agli occhi dei forlivesi, costruendo una proposta che possa migliorare la loro vita".

Bonaccini a Forlì: l'approfondimento

COVID, L'INTERVISTA DI FORLITODAY - "Non vogliamo tornare alle chiusure"

INCENERITORI - "Con la tariffa puntuale aumento della raccolta differenziata"

SPORT E TURISMO - "Tour De France, un sogno che può diventare realtà. Derby con il Piemonte"

AEROPORTO - "Qui imprenditori seri"

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