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Venerdì, 21 Giugno 2024
Politica

Brexit, i commenti: "Un duro colpo per l'Europa. Ora stop all'austerity"

Così Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica commenta il risultato del referendum britannico favorevole alla "Brexit"

“C’è molta amarezza come cittadino europeo, e la consapevolezza che ci attende un lungo periodo di contraccolpi sotto il profilo economico". E' il commento del presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena Alberto Zambianchi in merito al referendum sulla Brexit, che ha sancito l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione Europea. Il referendum segna uno spartiacque netto nel rapporto fra la Gran Bretagna e il Vecchio Continente, lasciando un segno indelebile sul futuro dell’Unione europea.

"Sicuramente la sterlina indebolita non agevolerà l’export dei prodotti italiani - è l'analisi di Zambianchi -. I vantaggi invece, se ci saranno, sono ancora tutti da identificare. Certamente è un segnale forte per Bruxelles, per una politica che non si è resa conto dei problemi di tutti. Quello che servirà a questo punto è una azione di rilancio dell’Unione Europea che dovrà essere rapida ed efficace”

MOLEA - "Un duro colpo per l’Europa, impossibile tornare indietro. Il progetto dell’Unione si salverà solo se i vertici di Bruxelles avranno il coraggio di cambiare la propria politica economico-finanziaria", è il commento di Bruno Molea, vice capogruppo alla Camera di Scelta Civica. "La scelta dei britannici di uscire dall’Unione - prosegue l’onorevole Molea - sono convinto non provocherà alcun effetto domino se i vertici di Bruxelles sapranno comunicare e rinnovare i valori fondanti che vedono a 70 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale fianco a fianco Paesi allora nemici e belligeranti".

"Con tutta probabilità la severa politica di “austerity” e la lontananza dei governanti europei dalle popolazioni hanno fatto sì che si perdesse il sentimento della casa comune - conclude Molea -. Allora rimbocchiamoci le maniche e torniamo a parlare di un’Europa unita, prima ancora che dalla politica, dai valori comuni di cultura, storia e religione. Solo così la dolorosa uscita del Regno Unito potrà rimanere un caso isolato e, perché no, permetterà di tenere aperta nel lontano futuro una porta proprio a quel popolo fieramente isolazionista".

DI MAIO - "Un giorno triste per l'Europa - commenta il parlamentare Marco Di Maio -. Uno dei paesi fondatori dell'ideale europeo sceglie democraticamente di chiamarsi fuori dall'Unione. È il momento delle scelte forti, coraggiose, senza calcoli di convenienza politica. Meglio rischiare di perdere un'elezione piuttosto che perdere conquiste ottenute al pezzo di enormi sacrifici. Ascoltiamo i giovani europei, a partire dai britannici che in massa hanno votato per la permanenza in Europa: e, per l'ennesima volta, ne escono delusi".

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