"Bus, mettere a norma e certificare le fermate per le persone disabili"

"Non basta dotare la linea di un bus idoneo ma è necessario che la fermata sia a norma di legge per questa necessità, con apposita certificazione"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Mi sono rapportato con il Servizio Clienti di Start Romagna per portare all’attenzione la richiesta dell’amico Michele Falcini di Rocca San Casciano, che chiede semplicemente qualche corsa, il sabato o la domenica, abilitata per il trasporto di persone disabili della linea 127 da Rocca verso Castrocaro. Lui lo chiede per la mamma in carrozzina, ma ovviamente sarebbe utile a tutte le persone nella stessa situazione. Il Servizio Clienti di Start è stato veloce e gentile nel rispondere, in particolare ringrazio Elisabetta Canali. ForliToday ha pubblicato il 6 ottobre un articolo sulla vicenda.

Approfondendo, ciò che è emerso, è ben più complicato. Infatti non basta dotare la linea di un bus idoneo ma è necessario che la fermata sia a norma di legge per questa necessità, con apposita certificazione. Oltre a Forlì e a Cesena, solo i comuni di Castrocaro Terme e Terra del Sole, Predappio, Forlimpopoli, Bertinoro (Capocolle), Cesenatico e San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì-Cesena, sembrerebbero avere fermate certificate. E’ così? Di chi è esattamente il compito di creare fermate abilitate? AMR (Agenzia Mobilità Romagnola), Start Romagna o entrambi assieme ai Comuni? Chi ha la competenza, che va individuato chiaramente, ha improntato un piano per creare in tutti i Comuni almeno una fermata idonea per le persone disabili? Se sì in che tempi? Con che coinvolgimento degli Enti Locali?

Il costo per gli interventi di adeguamento delle fermate, sarebbe poi opportuno non scaricarlo interamente sugli esigui bilanci dei Comuni più piccoli. Su una vicenda così credo sia doverosa la collaborazione tra i vari livelli istituzionali, anche perché nella Legge Regionale n. 30/1998 vi è il chiaro riferimento al “favorire l’uso dei mezzi collettivi da parte di tutti i cittadini compresi i portatori di handicap”. Iniziare a farlo, a partire anche dalle fermate, sarebbe un vero e proprio “efficientamento di civiltà”.

Vincenzo Bongiorno
ex consigliere comunale di Forlì

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