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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Candido (Prc): "Contrari alla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale"

"I consigli dei Comuni del comprensorio Forlivese hanno, di recente, approvato la costituzione dell’Agenzia della mobilità della Romagna, una società consortile finalizzata esclusivamente alla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale della Romagna"

"I consigli dei Comuni del comprensorio Forlivese hanno, di recente, approvato la costituzione dell’Agenzia della mobilità della Romagna, una società consortile finalizzata esclusivamente alla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale della Romagna. Un altro passo, quindi, verso la creazione di un’HERA del trasporto locale, in totale contraddizione con i Referendum sull’acqua che offrivano l’opportunità di una gestione interamente pubblica e diretta degli Enti locali, cosiddetta gestione “in house”".

A parlare è Nicola Candido, Segretario Rifondazione Comunista di Forlì, in merito contrari alla privatizzazione del Trasporto Pubblico Locale e alla creazione di un’altra HERA.

"Invece di pensare ad un’organizzazione unitaria e pubblica della mobilità, compensando, per esempio il costo del biglietto dell’autobus con i ricavi della sosta e delle sanzioni rilevate, si stanno moltiplicando le società e i costi correlati. Le conseguenze dell’avvio della privatizzazione sono già evidenti, dal taglio di alcune linee, come quella di Portico e San Benedetto, alla diminuzione delle corse nelle varie valli del comprensorio, con la contestuale previsione di aumentare ulteriormente il costo dei biglietti. Anziché rendere più efficiente il servizio, integrandolo con i trasporti ferroviari e marittimi, questa riorganizzazione sta, di fatto, aumentando le tariffe, tagliando i servizi per i cittadini e bloccando il necessario rinnovo degli autobus, sempre più obsoleti ed inquinanti".

"In più, per contenere i costi, si colpiscono, decurtandoli, i diritti e i salari degli autisti e dei lavoratori del Trasporto Pubblico Locale, quando in questi anni, e la vicenda di SEAF ne è un esempio eclatante, si sono inutilmente sperperati più di quaranta milioni di euro. Invece di privatizzare occorre rilanciare ed aumentare il numero di corse e di linee del Trasporto Pubblico Locale, creare percorsi funzionali e consoni alle esigenze degli utenti, diminuire il costo degli abbonamenti e commisurarlo ai redditi, incrementare i mezzi adatti al trasporto per disabili in carrozzina, per anziani e per disabili con difficoltà di deambulazione; le risorse economiche e le modalità di intervento ci sono già, servono solo scelte coraggiose e lungimiranti" conclude Nicola Candido

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