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Caos Pd, Russo: "Preserviamo il territorio dalle crisi del partito"

Anche il vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo, interviene sulla sua pagina Facebook a proposito delle ultime vicende che hanno travolto il Pd a livello nazionale, proprio nel giorno in cui è stata convocata l'assemblea territoriale

Anche il vicepresidente della Provincia Guglielmo Russo, interviene sulla sua pagina Facebook a proposito delle ultime vicende che hanno travolto il Pd a livello nazionale, proprio nel giorno in cui è stata convocata l'assemblea territoriale. “In questi ultimi giorni mi sono chiesto se il Pd fosse ancora casa mia. Mi dico che non posso, non possiamo abbandonare un progetto – scrive Russo - Ringrazio il Presidente Napolitano, per avere accetto la rielezione e per le cose dette. Gli obiettivi da lui fissati il Pd li deve rispettare con lealtà”.

“Credo che vada fatto un governo politico, che dia le risposte essenziali alla economia reale, lavoratori,famiglie, imprese, proceda alla riforma elettorale e poi restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere il proprio futuro con nuove elezioni. Il Partito è finito? - si chiede Russo - La vittoria della Serracchiani e ancor prima di Zingaretti dicono il contrario. Ma dobbiamo avere la capacità di ripensare in profondità il Pd. Sta a noi, tutti ,fare i conti con gli errori gravissimi di linea politica, sullo sfondo di una crisi profondissima di cultura politica, di organizzazione, di selezione dei gruppi dirigenti, di comportamenti anche infami, come quelli su Prodi, che chiamano in causa etica personale e disciplina sulle decisioni prese. Questo non è il partito nuovo, del riformismo italiano, il soggetto in grado di interpretare e costruire futuro. O le culture fondative del partito sono in grado di fare quello per cui siamo nati, e cioè costruire una sintesi nuova, di cultura e di cultura politica, o il partito muore. Questa era ed è la sfida. Dolorosa ma necessaria”.

Poi Russo passa al livello locale: “A livello locale mi ostino a pensare e lavorare per un congresso unitario, che superi logiche, vecchie e nuove, ormai logore. Bisogna costruire una casa, non curve da stadio con opposte tifoserie. Preserviamo le istituzioni locali e il governo del territorio dalla crisi del Pd. Innanzitutto le istituzioni, innanzitutto il territorio. Abbiamo già troppi problemi perchè si aggiunga quello del partito”.

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