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Caporalato, Di Maio (IV): "Se non si vogliono i voucher, si dia una risposta: se non lo fa lo Stato lo farà la criminalità"

"Grazie e complimenti alla Squadra Mobile di Forlì che ha sgominato un'organizzazione criminale vergognosa, che faceva soldi sulla pelle delle persone usando la peggior forma di "caporalato""

"Grazie e complimenti alla Squadra Mobile di Forlì che ha sgominato un'organizzazione criminale vergognosa, che faceva soldi sulla pelle delle persone usando la peggior forma di "caporalato"". Lo afferma il deputato romagnolo Marco Di Maio a proposito dell'inchiesta che ha portato all'arresto di quattro persone e alla denuncia di alcune aziende romagnole, per via dello sfruttamento di 45 richiedenti asilo (per lo più afghani e pachistani)

"Un fatto che suscita molte considerazioni - afferma -, ma che squarcia il velo di silenzio che copre il problema della carenza di manodopera in agricoltura: o lo Stato lo affronta e lo risolve o, purtroppo, ci penseranno le organizzazioni criminali a dare le risposte (sbagliate) a questa esigenza".

Per Di Maio va identificato lo strumento, senza ideologie. "Una risposta va data - afferma -. Non si vogliono usare i voucher? Non si vogliono regolarizzare gli stranieri legalmente presenti in Italia? Non si vogliono impegnare i percettori del reddito di cittadinanza? Ok, se nulla di tutto questo va bene, scegliete un'altra soluzione - se l'avete; ma lo si faccia in fretta. Altrimenti quello della manodopera non sarà solo un problema per l'agricoltura italiana (e romagnola in particolare), ma rischierà di diventare anche un grande problema di legalità". 

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