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Martedì, 7 Febbraio 2023
Verso le elezioni

Elezioni, la candidata al Senato per Alternativa per l'Italia è la forlivese Carla Lodi

"Veniamo dalla fatica immane della raccolta firme e di tutte le procedure necessarie per la presentazione della lista, e solo un vizio formale non ci ha permesso di essere presenti anche alla Camera", esordisce Lodi

La lista di Alternativa per l'Italia in Emilia Romagna sarà presente solo al Senato della Repubblica e avrà come capolista nel Collegio 2 la forlivese Carla Lodi, 53 anni. "Veniamo dalla fatica immane della raccolta firme e di tutte le procedure necessarie per la presentazione della lista, e solo un vizio formale non ci ha permesso di essere presenti anche alla Camera - esordisce Lodi -. La disparità enorme tra chi ha dovuto in poche settimane espletare gli infiniti passaggi burocratici richiesti e chi, nei grandi partiti, si è dovuto preoccupare solo di assicurarsi una candidatura sicura, è un'altra faccia dell'emergenza democratica che stiamo vivendo, scoppiata in tutta evidenza con il vulnus inferto alla nostra democrazia dall'introduzione dell'obbligo del green pass".

"Questa misura coercitiva nei mesi scorsi ha stravolto la convivenza civile calpestando senza ritegno i più elementari diritti costituzionali - prosegue -. Noi non ci dimentichiamo del diritto al lavoro e allo stipendio tuttora negato a migliaia di cittadini, non ci dimentichiamo delle assurde discriminazioni subite da intere categorie di persone sommariamente apostrofate con disprezzo come "no vax", non ci dimentichiamo dei danni inferti alle giovani generazioni private della possibilità di condurre una normale vita sociale. Vogliamo archiviare definitivamente la stagione della tessera verde, che non può più essere usata per accendere o spegnere i diritti attraverso il monopolio digitale delle persone. Questo "no" l'abbiamo messo nel nostro simbolo, la nostra ferma opposizione è una promessa sulla quale chiediamo il consenso degli elettori".

"Si apre ora una campagna elettorale decisiva per Il nostro paese - continua Lodi -. I partiti più grandi dietro le quinte si preparano a riportare Draghi a Palazzo Chigi, come ha ben dimostrato in questi giorni la standing ovation riservata all'ex banchiere della Bce al Meeting di Rimini. Noi vogliamo essere alternativi a un'azione di governo che rischia, con le dissennate scelte di politica estera ed economica, di portare il nostro paese al razionamento energetico e a difficoltà finanziarie sempre più ingenti per le imprese familiari. Vogliamo neutralità rispetto al conflitto in Ucraina, buoni rapporti commerciali con la Federazione Russa e cancellazione dell'Irap per le imprese a conduzione famigliare".

"Il mio impegno nel Popolo della Famiglia, condiviso a Forlì da tanti militanti, dura ininterrottamente da cinque anni - conclude la candida di Apli -. Da quando il governo Renzi inferse un colpo mortale al diritto di famiglia con la legge Cirinnà portando alla mobilitazione di piazza di milioni di cittadini poi organizzatisi politicamente. Abbiamo denunciato a suo tempo l'attacco all'articolo 29 della Costituzione, purtroppo sempre in agguato, denunciamo ora la plateale violazione dei diritti costituzionali avvenuta nella scorsa legislatura con il ricatto vaccinale e il tentativo avviato di impedire alcuna libertà riconosciuta fuori dalla identità digitale. Insieme a tutti i candidati di Alternativa per l'Italia al Senato mi impegno perché tutto ciò non accada mai più, senza dimenticare le battaglie storiche valoriali per il diritto universale a nascere, per il diritto di ogni bambino ad avere una mamma e un papà, per la libertà di educazione e il contrasto all'ideologia gender, per la cura dei disabili e non la loro soppressione con una siringa di pentobarbital preparata dallo Stato, per la promozione dell'umano contro ogni tentativo della sua distruzione". 

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