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Venerdì, 30 Settembre 2022
Politica

Caro-bollette, Morrone (Lega): "Il problema è prioritario per il Paese e per il prossimo governo"

"Il caro bollette con importi triplicati o più rispetto al 2021 spaventa e nello stesso tempo appare assurdo. Incontro quotidianamente esercenti, artigiani, ristoratori, allevatori che disegnano un quadro fosco per il futuro immediato"

“Il caro energia è il problema prioritario per il Paese e per il prossimo Governo. Le previsioni e i timori della famiglia di albergatori riminesi riportati sulla stampa locale sono più che legittimi. Il caro bollette con importi triplicati o più rispetto al 2021 spaventa e nello stesso tempo appare assurdo. Incontro quotidianamente esercenti, artigiani, ristoratori, allevatori che disegnano un quadro fosco per il futuro immediato. Confcommercio-Imprese per l’Italia ha diffuso nei giorni scorsi l’ipotesi che possano chiudere da oggi ai primi sei mesi del 2023 qualcosa come 120.000 imprese del terziario di mercato, con una perdita di circa trecentosettantamila posti di lavoro. Una catastrofe da scongiurare per la nostra economia. Una decrescita che sarebbe certamente infelice e che, ovviamente, paralizzerebbe consumi e rilancio. Inutile poi ricordare che stiamo pagando la miope politica energetica di vari governi degli ultimi anni”. Così in una nota il parlamentare Jacopo Morrone, candidato per il centrodestra nel collegio uninominale della Camera a Rimini.

“La Lega propone fin da subito soluzioni concrete e mirate che riguardano l’immediato come il medio e il lungo termine. Puntiamo sulla conferma di alcune misure transitorie già assunte, tra cui l'annullamento degli oneri di sistema delle bollette elettriche e del gas per utenze domestiche e non domestiche, il potenziamento del bonus sociale elettricità e gas alle famiglie in difficoltà e ai clienti domestici in gravi condizioni di salute, la riduzione transitoria dell'Iva al 5% sul gas per usi civili e industriali e così via. Poi maggiore produzione nazionale di gas naturale, sviluppo della produzione di energia rinnovabile, via libera al nucleare pulito e sicuro di ultima generazione, costruzione di nuovi termovalorizzatori, revisione delle politiche europee su Green Deal e un Piano sull’energia di almeno 30 miliardi in accordo con la UE per superare autunno e inverno senza ricadute troppo severe su famiglie e imprese”.

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