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Carta delle autonomie e federalismo: incontro con Enzo Bianco

Il salone comunale di Forlì ha ospitato giovedì pomeriggio un convegno dedicato alla “Carta delle autonomie”, il disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento

Il salone comunale di Forlì ha ospitato giovedì pomeriggio un convegno dedicato alla “Carta delle autonomie”, il disegno di legge attualmente in discussione in Parlamento. Numerosi i temi sul tavolo del confronto che hanno spaziato dalla legge delega sul federalismo fiscale fino alla proposta del Consiglio dei ministri di abolire le Province, avviando la procedura di revisione costituzionale.Ad approfondire il tema è intervenuto il senatore Enzo Bianco.

Bianco è uno dei relatori della iniziativa legislativa in sede di Commissione affari costituzionali di Palazzo Madama. L’incontro, promosso da Comune, Legautonomie e Anci Emilia-Romagna, con il patrocinio del Senato della Repubblica, ha sviluppato gli argomenti attraverso l’esperienza di due amministratori romagnoli, il sindaco di Forlì Roberto Balzani e il presidente dell’Anci Emilia - Romagna, nonché sindaco di Imola, Daniele Manca. Particolare attenzione è stata inoltre riservata agli aspetti tecnici e giuridici delle unioni e fusioni di enti locali grazie al contributo del professor Luca Mazzara, docente presso la Facoltà di Economia del Polo forlivese dell’Università di Bologna ed esperto di organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni.

L’intervento del sen. Enzo Bianco ha fatto il punto sull’iter del dibattito relativo del disegno di legge n. 2259, più noto come “Carta delle autonomie”, che si pone come obiettivo la realizzazione di un federalismo cooperativo e muove dalla consapevolezza che un tratto caratterizzante la Repubblica italiana è rappresentato dalla centralità del ruolo dei Comuni. Partendo dalle proprie esperienze di amministratore locale, come sindaco di Catania, e di esponente di governo in qualità di Ministro dell’Interno dal 1999 al 2001, Bianco ha preso in considerazione la riorganizzazione delle funzioni amministrative e dei soggetti istituzionali, non trascurando di evidenziare la necessità di riforma per Regioni e Province.

Proprio sull’idea di riforma istituzionale “dal basso” si è incentrato l’intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani che da tempo sollecita una svolta decisa in chiave di stretta collaborazioni fra città e territori vicini a partire dal territorio romagnolo e regionale. L’arretratezza e la polverizzazione del quadro politico rappresentano a suo avviso un grave limite alla possibilità di mettere a punto strumenti operativi e programmi di governo locale capaci di dare risposte efficaci all’attualità.

Una reazione positiva in tale direzione può avvenire solo partendo dalle energie positive della cittadinanza attiva e dall’esperienza di chi vive le difficoltà dei territori e dei cittadini, di chi conosce in prima persona i limiti e le potenzialità delle macchine amministrative. Da qui deve trarre origine l’impegno per costruire un nuovo patto sociale fondato sul federalismo cooperativo e rappresentato dalla Carta delle Autonomie. Presenti in sala, oltre al prefetto della Provincia di Forlì-Cesena Angelo Trovato, amministratori, rappresentanti degli enti locali del territorio e cittadini.

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