Caso Esselunga, Portolani (FdI): "Decisioni discutibili e il tempo lo dimostrerà"

"Non posso che rimarcare il dispiacere di aver visto sacrificata una grande opportunità di sviluppo della nostra città", evidenzia Portolani

"Siamo certi che l’abbandono di Esselunga sia un evento positivo da celebrare come un successo?" E’ questa la domanda che si pone il consigliere comunale di FdI Marinella Portolani, entrando nel dibattito sul nuovo polo commerciale che dovrebbe sorgere tra via Bertini e via Balzella, che ha visto la rinuncia del marchio della catena di supermercati. "Non mi attira, ne è mia abitudine scendere in polemica per sostenere una tesi oggetto di dibattito - premette -, ma alcune valutazioni ritengo debbano essere fatte vista l’importanza dell’argomento. E’ di questi giorni, infatti, la notizia che la direzione del grande magazzino alimentare avrebbe rinunciato all’operazione di insediamento. La cosa mi ha lasciato perplessa, anche perché sembrava fosse idonea la mia proposta di variante che prevedeva la capienza dell’iper a 2500 metri quadrati, con l’impegno della proprietà dell’area di non costruire, nella restante parte del terreno, negozi di ampiezza inferiore ai 750 metri. Questo a garanzia dei piccoli negozi di prossimità oltre che dei commercianti del centro, visto che le aree sarebbero state appannaggio di grandi player nazionali e stranieri".

"La rinuncia di Esselunga ha scatenato la reazione entusiastica di coloro che erano contrari al progetto, ma a questi “vincitori” , visto che hanno dichiarato che la fine della trattativa costituisce “una netta sconfitta politica della giunta” voglio rivolgere alcune domande - prosegue Portolani -. Come mai se Esselunga si fosse insediata avrebbe creato problemi di carattere ambientale, con smog e traffico congestionato, rendendo la zona invivibile, mentre i numerosi negozi che si posizioneranno nell’area (c’è già un potenziale investitore interessato all’insediamento) non creeranno analoghi problemi? Sono a conoscenza i commercianti e il ‘Comitato del no’ ad Esselunga della delibera del 2017 che deve essere resa operativa entro il 2021? Sanno a cosa si riferisce e a quali soluzioni può dare atto? Sono consapevoli del rischio di vedere non solo vanificato il loro impegno, ma di aver contribuito ad una soluzione ben peggiore?".

"Non voglio, poi, credere ai rumors maliziosi che giustificano la contrarietà di Confcommercio e Confesercenti per interessi di bottega - prosegue l'esponente di Fdi -. Vale a dire che alle due associazioni di categoria interesserebbe di più avere un buon numero di piccoli negozi, potenziali associati, che potrebbero aprire nei 10mila metri quadrati consentiti dalla delibera del 2017, piuttosto che un ipermercato con contabilità, assistenza e pratiche gestite altrove. Mentre ribadisco la mia convinzione che siano chiacchiere da bar, non posso che rimarcare il dispiacere di aver visto sacrificata una grande opportunità di sviluppo della nostra città. In ogni caso sempre con il sindaco Gian Luca Zattini a tutela dell’interesse dei forlivesi".

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