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Gettoni e decadenza eletti: inizia l'ultima battaglia. M5s contro tutti

I pentastellati hanno vinto la battaglia per avviare l'iter di decadenza per morosita', inizialmente per 15 colleghi, che scattera' martedì in Consiglio comunale, con la prima di tre delibere

E' scontro totale tra il Movimento 5 Stelle e resto dell'assise consiliare sui gettoni della conferenza dei capigruppo da restituire. I pentastellati hanno vinto la battaglia per avviare l'iter di decadenza per morosita', inizialmente per 15 colleghi, che scattera' martedì in Consiglio comunale, con la prima di tre delibere. E lunedì, prima della commissione in merito, hanno illustrato alla stampa il loro emendamento per inserire il parere del ministero dell'Interno secondo il quale solo con il pagamento dell'ultima rata il debito si considera estinto e si blocca il procedimento di decadenza. Dei 15 iniziali, al momento hanno restituito i gettoni gli esponenti del Partito democratico e Marco Catalano di Forza Italia, mentre Tatiana Gentilini di Forli' sicura e Daniele Avolio del Gruppo misto hanno versato la prima rata.

A rischio restano Paola Casara di Noi forlivesi, Davide Minutillo di Fratelli d'Italia e i forzisti Vanda Burnacci, Fabrizio Ragni e Lauro Biondi. Impossibilitati domani a partecipare a discussione e votazione in consiglio comunale se non avranno ancora pagato. "Si poteva chiudere la questione il giorno stesso della nostra denuncia, invece e' passato un anno, un'amministrazione non puo' procedere così", attacca il pentastellato Simone Benini, mentre il vicino di scranno Daniele Vergini invita al rispetto delle leggi. Questa battaglia, sottolinea, "e' un esempio della competenza del Movimento".

Particolarmente agguerrito l'azzurro Biondi: "Non e' una questione di soldi ma di principio e non ho nessun interesse", tuona battendo la mano sul banco. Da dove "mi alzo solo con i Carabinieri". I pentastellati, rincara la dose Daniele Mezzacapo della Lega Nord, "si sono bevuti il cervello, il senso della battaglia e' sbagliato, hanno dimostrato di valere quello che sono", anche con "sgradevoli toni intimidatori". Sulla stessa lunghezza d'onda Davide Minutillo di Fratelli d'Italia che li accusa di "sciacallaggio elettorale sul niente". Toni che non cambiano tra i banchi della maggioranza.

La capogruppo dem Maria Maltoni la definisce "una vicenda di uno squallore politico incommensurabile" per cui "si fa fatica a chiamarli colleghi. È roba da asilo Zibello politico, prosegue, si doveva attendere il parere della Corte dei conti. Parere che per il M5s non e' stato chiesto, si tratta di una segnalazione. Mario Peruzzini di Forli' sicura fa ascoltare un audio in cui Benini a Rimini per la covention dei pentastellati di settembre afferma che "loro volavano coscientemente la legge". Da qui la richiesta di avviare una azione legale. "Era piu' logico- conclude- non pagare altri gettoni fino a esaurimento del debito". E domani si replica in Consiglio comunale. (fonte Dire)

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