Martedì, 23 Luglio 2024
Politica

Il M5S porta in Regione il caso della mucca soppressa da un vigile. Anche un esposto in Procura

L'animale, secondo quanto si legge nell'atto, "sarebbe scappato durante un'operazione di carico su un veicolo, e in seguito ucciso con un fucile a pallettoni

La vicenda della mucca uccisa con un colpo di pistola lo scorso 19 giugno da un agente della Polizia Municipale finisce in Regione conun'interrogazione a firma del consigliere del Movimento 5 Stelle Silvia Piccinini. L'esponente pentastellata chiede alla Giunta "perché non sia stata utilizzata la pratica della telenarcosi (o teleanestesia) che somministra farmaci sedativi o anestetici a distanza invece di sparare". L'episodio è avvenuto nella zona tra Magliano e San Martino. L'animale, secondo quanto si legge nell'atto, "sarebbe scappato durante un'operazione di carico su un veicolo, e in seguito ucciso con un fucile a pallettoni poiché considerato “un pericolo per la pubblica incolumità” in quanto avrebbe “attaccato gli operatori” e “seminato il panico”". 

Ma, sottolinea la consigliera, "le motivazioni che hanno portato all’abbattimento della mucca rilasciate dal responsabile del servizio veterinario dell’Ausl della Romagna ai quotidiani locali non sono chiare e hanno lasciato molti dubbi tra i cittadini e nel mondo dell’associazionismo animale" stupiti da tanta "ferocia". Piccinini chiede "se la Regione abbia una specifica normativa che regolamenti la pratica dell’immobilizzazione tramite telenarcosi (o teleanestesia), quale sia la procedura operativa adottata in casi come questo e le operazioni che dovrebbero svolgere i soggetti coinvolti (Ausl, Polizia Municipale, forze dell’ordine, Vigili del fuoco, Comune)". Intanto il M5S di Forlì ha annunciato di aver presentato un esposto in Procura.

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