Caso "verde", nessuna commissione d'inchiesta: respinta la richiesta della minoranza

La richiesta portata avanti da alcuni gruppi di opposizione è stata respinta martedì pomeriggio in consiglio comunale con 18 voti contrari e sette favorevoli

Nessuna commissione d'inchiesta consiliare sul caso della nomina di un consulente del Verde per il Comune di Forli', sul quale la Procura ha aperto un'indagine che coinvolge l'ex vicesindaco Veronica Zanetti. Uscita dalla giunta proprio in seguito alla vicenda nata da un esposto del consigliere di maggioranza Mario Peruzzini. La richiesta portata avanti da alcuni gruppi di opposizione è stata respinta martedì pomeriggio in consiglio comunale con 18 voti contrari e sette favorevoli. A perorare la causa sono soprattutto il Movimento 5 Stelle e Forza Italia. Si è smarcata, in parte la Lega Nord, che non e' stata tra i firmatari, ma che è pronta a sostenere la richiesta.

Il motivo, ha spiegato Daniele Mezzacapo, e' proprio l'indagine aperta. Inoltre "l'impegno e' troppo delicato e non ne voglio fare parte. Ma faro' squadra". Lo bacchetta pero' il pentastellato Simone Benini: "Le sue perplessita' non trovano alcuna accoglienza. A livello politico occorre capire come sono andate le cose, senza influenzare le indagini della magistratura". Mezzacapo "non si prende le responsabilita'' di un consigliere comunale", gli ha fatto eco Lauro Biondi di Forza Italia, ribadendo che "la commissione e'' necessaria". E che serve comunque un''operazione trasparenza sulla vicenda.

Il capogruppo Fabrizio Ragni l'ha buttata sull''ironia: "Allora aboliamo la possibilita' della commissione d''inchiesta". Mentre Davide Minutillo di Fratelli d'Italia ha sottolineato che si vuole "fare chiarezza per i cittadini forlivesi" e "si aiuta la magistratura" a studiare "il marcio creato dalla sinistra". Fa muro la maggioranza. Michele Bertaccini del Partito democratico, suscitando le ire di Biondi, ha definito la richiesta "una speculazione politica, poco di più". La collega Valentina Ancarani, segretario territoriale democratico, ha ricordato che "ci sono due indagini penali in corso. Credo che nessuno voglia inquinare il quadro probatorio". Perplesso anche Jacopo Zanotti, mentre Mario Peruzzini di Noi con Drei invita ad "aspettare gli esiti". Anche se, rimarca, "alla fine, archiviazione o meno, ci sara'' da fare chiarezza nei processi amministrativi". (fonte Dire)

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