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Centri estivi e voucher, il Pd attacca il Comune sulle risorse: "Sono più prioritarie delle luminarie di Natale"

"Se sono stati spesi da questo Comune 550mila euro in luci e addobbi natalizi in tempo di pandemia, siamo certi che con altrettanta facilità saranno trovate le risorse necessarie per sostenere le famiglie della nostra città", è l'attacco dei dem

"Perché l’amministrazione comunale non è intervenuta in tempo per trovare le risorse necessarie per i contributi alle famiglie che iscrivono i propri figli ai centri estivi? La data ultima per le iscrizioni era fissata al 10 giugno e solo oggi il Comune scopre, e solo dopo la segnalazione di una mamma, di non avere sufficienti denari? Il Comune di Forlì ha registrato nell’ultimo rendiconto approvato un risultato di conto economico di oltre 3 milioni di euro e un risultato di amministrazione di oltre 59 milioni di euro, con un fondo cassa di 73 milioni di euro. Se sono stati spesi da questo Comune 550mila euro in luci e addobbi natalizi in tempo di pandemia, siamo certi che con altrettanta facilità saranno trovate le risorse necessarie per sostenere le famiglie della nostra città. Ben più prioritarie delle luminarie". Il Gruppo consiliare Pd interviene con un question time in Consiglio Comunale sulla vicenda del mancato finanziamento per i voucher dei centri estivi: sono infatti oltre 1.200 le famiglie forlivesi - il 70 per cento - tagliate fuori dai contributi per le iscrizioni ai centri estivi. In sostanza, su 1.700 domande presentate sul territorio forlivese, solo 535 hanno ottenuto il contributo di 336 euro.

“Il numero totale delle richieste era già nella disponibilità del Comune di Forlì in tempo utile perché l’Amministrazione potesse dedicare le risorse necessarie, in attesa di ricevere gli stanziamenti regionali - proseguono i consiglieri - ed era a conoscenza dell’aumento delle domande ben prima del termine della scadenza. Ci aspettiamo che agli annunci del sindaco seguano i fatti". "Il Comune di Forlì, come le altre amministrazioni comunali della regione, ha sollecitato la Regione Emilia Romagna a valutare attentamente i termini a cui si andava a riproporre il progetto, in quanto, dopo l'esperienza del 2021, era prevedibile che ci fosse un'insufficienza di fondi - è la replica dell'assessore alle Famiglie, Paola Casara -. Le risorse messe in campo dalla Regione e destinate ai Comune per coprire le spese dei voucher per centri estivi si sono rivelate assolutamente insufficienti, così come si è rivelata insufficiente e inefficace l'azione di monitoraggio della domanda sui territori effettuata dalla stessa Regione. Il Comune di Forlì ha deciso di sostenere le famiglie e si farà carico di tutte le domande in sospeso, stanziando risorse proprie e anticipando ogni altro ipotetico futuro stanziamento di risorse regionali o minsteriali. Non vogliamo lasciare indietro nessuno, perchè le famiglie sono la nostra priorità". Per il Pd, per voce del consigliere comunale Loretta Prati, "il Comune non può scaricare sulla Regione tutta la responsabilità e che poteva preventivamente già inserire delle risorse per integrarle a settembre. Una situazione di disagio che coinvolge cittadini che hanno la necessità di vedere attivati i voucher e le associazioni che hanno organizzato i centri estivi". 

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