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Paola Casara e Alessandro Rondoni

Paola Casara e Alessandro Rondoni

Centro storico, Lega e Pdl chiedono 'la testa' dell'assessore Maltoni

I gruppi consiliari di Lega Nord e Pdl presentano la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore con delega al commercio, Maria Maltoni

“Abbiamo dato 4 anni di tempo a questa amministrazione per mettere in atto la piattaforma programmatica per il rilancio e la tutela del centro storico di Forlì, ora passiamo all'azione”. Esordiscono così i gruppi consiliari di Lega Nord e Pdl, nelle parole dei capigruppo Paola Casara e Alessandro Rondoni, presentando la mozione di sfiducia nei confronti dell'assessore con delega al commercio, Maria Maltoni e la conseguente richiesta al sindaco, Roberto Balzani di unificare questa delega a quella del centro storico.

“Quello che chiediamo al primo cittadino – spiega Massimiliano Pompignoli, consigliere del Carroccio – è di uniformare in un'unica figura istituzionale le deleghe al commercio (dopo averla revocata a Maltoni) e al centro storico. Quest'ultima è ora affidata al sindaco stesso, che evidentemente non si sta occupando in maniera risolutiva del problema”.  La mozione è stata protocollata giovedì.

Nel documento viene riportata una frase del programma elettorale della giunta Balzani, che dà grande importanza al centro storico, dove viene citata una “visione progettuale che tenga insieme salvaguardia, tutela del tessuto, valorizzazione della qualità ambientale e garanzia di una accessibilità adeguata, promozione di un qualificato reinsediamento di attività commerciali e artigianali, recupero della funzione abitativa”. “Nulla di tutto questo, a distanza di 4 anni, è stato fatto – sottolinea Casara – ricordiamo che il piano per il centro storico è stato presentato due anni dopo l'insediamento della giunta. Si parlava di valorizzazione delle aree verdi, aumento dell'illuminazione, musei sempre aperti. Un anno e mezzo dopo la presentazione di questo piano non abbiamo visto nulla”. I consiglieri all'unanimità gridano che “manca assolutamente una strategia politica e l'amministrazione, allo sbando, va per tentativi”.

Viene stilata una sorta di memorandum di tutto ciò che, secondo Lega e Pdl, non funziona in centro, argomenti più volte trattati anche nei consigli comunali. L'agevolazione della sosta: la gratuità dei parcheggi il sabato pomeriggio scade il 15 febbraio. “L'insufficienza di posti auto e le tariffe di sosta inaccessibili disincentivano l'afflusso di forlivesi in P.zza Saffi e non solo”, è scritto nella mozione, poi il piano di illuminazione. “L'amministrazione comunale non ha promosso ne intrapreso alcuna politica concreta di rilancio imprenditoriale per arginare l'emorragia e la fuga di negozianti dalle vie del centro. Il riordino scellerato della rete di trasporti urbana ha accelerato la morte del centro storico forlivese. Il blocco arbitrario del traffico ha aggravato ulteriormente le condizioni di isolamento degli esercizi commerciali del centro con consequenziale dimezzamento della clientela a vantaggio della grande distribuzione dei centri commerciali”. Questi sono alcuni dei punti citati.

Proprio sulla questione centro commerciale punta il dito Rondoni con una frase: “Ipertensione che ha ucciso il cuore della città”. Anche sull'operato di Forlì Nel Cuore “io non entro nel merito delle scelte fatte da professionisti, ma è partito male perchè il presidente era proprio l'assessore Maltoni. - sottolinea Rondoni - Le iniziative messe in campo funzionano, ma purtroppo non bastano eventi sporadici, manca un piano strutturale”.

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